Wimbledon, finale femminile tutta ceca: Muchova e Noskova si giocano il titolo

Wimbledon, finale femminile tutta ceca: Muchova e Noskova si giocano il titolo
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Redazione Sport Redazione Sport   -   Per la prima volta nella storia dei Championships, il titolo del singolare femminile di Wimbledon sarà assegnato da un derby interamente ceco. A contendersi il trofeo, sabato 11 luglio sul Centre Court, saranno Karolina Muchova e Linda Noskova, due tenniste che hanno superato le rispettive semifinali con percorsi opposti ma ugualmente efficaci, regalando alla Repubblica Ceca la certezza dell'ottavo successo all'All England Club in era Open e raggiungendo la Francia al quarto posto nella classifica per nazioni più vincenti.

L'ultima volta che due giocatrici della stessa nazione si erano affrontate in una finale Slam risaliva al 2017, quando Sloane Stephens prevalse su Madison Keys agli US Open.

Muchova annulla un match point a Gauff e vola in finale

Il primo verdetto è arrivato al termine di un match ricco di pathos, giocato sotto un sole cocente con temperature che hanno superato i trenta gradi. Karolina Muchova, numero 9 del mondo, ha piegato la statunitense Coco Gauff, testa di serie numero 7, con il punteggio di 6-2, 1-6, 7-6 (12/10) al termine di due ore e trentacinque minuti di gioco.

La partita, equilibratissima nel set decisivo, si è risolta al super tie-break, dove la ceca ha saputo annullare un match point alla rivale sull'8-9, per poi chiudere il conto alla seconda occasione utile. Per Muchova si tratta della seconda finale in un torneo del Grande Slam, dopo quella persa al Roland Garros nel 2023 contro Iga Swiatek, e della prima in assoluto sull'erba di Wimbledon.

Noskova non sbaglia e conquista la prima finale Slam

Nell'altra semifinale, Linda Noskova ha invece messo in campo una solidità e una concretezza che hanno lasciato poco spazio all'ucraina Marta Kostyuk, giustiziera nei quarti di finale di Jasmine Paolini. La 21enne di Vsetin, testa di serie numero 12, ha vinto con un netto doppio 6-4, impiegando appena un'ora e diciannove minuti per chiudere la pratica.

Decisivo per Noskova è stato il servizio, con il 69% di prime palle e un solo break concesso in tutta la partita, mentre la Kostyuk ha ceduto nei momenti cruciali, subendo i break decisivi sul 5-4 in entrambi i parziali. A soli 21 anni, Noskova è diventata la più giovane finalista a Wimbledon dopo Eugenie Bouchard nel 2014 e giocherà per la prima volta la finale di uno Slam, forte di un ruolino di marcia sull'erba che la vede vincitrice di dieci degli ultimi undici incontri, compreso il titolo conquistato a Berlino.

Un derby che conferma il dominio ceco sull'erba

La finale di sabato rappresenta la terza vittoria per la Repubblica Ceca nelle ultime quattro edizioni del torneo londinese, dopo i trionfi di Marketa Vondrousova nel 2023 e Barbora Krejcikova nel 2024, e si inserisce in un filone che ha visto proprio le tenniste ceche imporsi come protagoniste assolute sulla superficie verde.

Muchova, classe 1996, e Noskova, classe 2005, seppur appartenenti a generazioni diverse, sono accomunate da un eccellente stato di forma che le ha portate a vincere i rispettivi tornei di preparazione su erba: Bad Homburg per la prima e Berlino per la seconda. Un dato significativo, che lascia presagire una sfida equilibrata e di alto profilo tecnico, destinata a scrivere una pagina inedita nella storia dei Championships.

Era dal 2009, anno dell'ultimo derby tra le sorelle Williams, che una finale femminile di Wimbledon non vedeva opposte due giocatrici della stessa nazionalità.

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