Incidente sul Lungobisagno, una donna in gravi condizioni e la viabilità nel caos
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Redazione Interno
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Un violento schianto, avvenuto nelle ore più profonde della scorsa notte, ha sconvolto la quiete di via Lungobisagno Istria, un'arteria cruciale che costeggia il torrente sulla sponda sinistra, all'altezza del noto cimitero di Staglieno. Protagonisti della collisione frontale, le cui dinamiche sono al vaglio degli investigatori, un minivan e un autocarro di grandi dimensioni; l'impatto, di notevole violenza, ha prodotto non solo danni materiali ingenti ai mezzi coinvolti ma ha anche innescato una sequela di eventi che hanno paralizzato un'intera area della città. All'origine dell'incidente, stando alle prime e non confermate ricostruzioni delle forze dell'ordine, potrebbe esservi un malore o un colpo di sonno della persona alla guida del van, il quale, procedendo in direzione del centro cittadino, avrebbe perso il controllo del veicolo invadendo la corsia opposta e finendo contro il tir.
Il soccorso alla donna e il codice rosso
Le conseguenze più drammatiche dell'incidente si sono purtroppo abbattute sulla conducente del minivan, una giovane donna di trent'anni che, estratta dalle lamiere dalle squadre dei vigili del fuoco intervenute tempestivamente sul posto, è stata trovata in condizioni cliniche molto gravi. I sanitari del 118, valutata la criticità delle sue lesioni, hanno dovuto procedere alla sua intubazione sul luogo del sinistro, stabilizzandola prima del trasferimento d'urgenza all'ospedale San Martino. Il trasporto è avvenuto in "codice rosso", una procedura riservata ai casi di massima emergenza, a testimonianza della serietà del suo quadro clinico; la donna, il cui pronostico resta riservato, è tuttora ricoverata nella struttura ospedaliera genovese, dove i medici stanno combattendo per la sua vita.
La paralisi del traffico e la perdita d'olio
Oltre al dramma umano, l'incidente ha generato un'ondata di caos nella mobilità, trasformando l'arteria e le zone limitrofe in un unico, gigantesco ingorgo fino alle prime luci dell'alba. L'urto, infatti, ha causato una massiccia fuoriuscita di olio dal mezzo pesante, che si è riversato sull'asfalto rendendo la carreggiata scivolosa e pericolosa, nonché impraticabile per qualsiasi veicolo. La necessità di prestare soccorso, accertare le dinamiche e, non ultimo, ripulire la strada dal liquido ha imposto la chiusura totale del Lungobisagno Istria, un provvedimento inevitabile ma dalle ripercussioni immediate. La chiusura di questo snodo vitale ha creato un effetto domino, congestionando tutto l'assetto viario della Valbisagno e provocando code di oltre quattro chilometri che si sono riversate persino nel tratto autostradale di Genova Est, dove automobilisti e autotrasportatori sono rimasti bloccati per ore, esprimendo, com'è comprensibile, tutta la loro frustrazione.
Il lento ritorno alla normalità
Solo con il sopraggiungere del mattino, dopo un intervento prolungato delle squadre di pulizia e dopo che i rilievi della polizia municipale si sono conclusi, la viabilità ha potuto essere ripristinata. La riapertura del Lungobisagno ha permesso uno smaltimento graduale della colonna di veicoli che si era formata, riportando una circolazione definibile come regolare in tutta l'area, che comprende quartieri popolosi come Marassi e Molassana, i quali avevano sofferto in modo particolare l'isolamento forzato. La lenta ripresa del flusso ha chiuso un capitolo di paura e disagi, lasciando però aperte le indagini per una piena comprensione delle cause che hanno portato a questo grave episodio.




