Forte dei Marmi, addio a Roberto Santini e Bruno Vietina: due simboli della Versilia scomparsi nello stesso giorno
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Due lutti nello stesso giorno hanno colpito Forte dei Marmi, dove sono scomparsi Roberto Santini, 63 anni, titolare dello storico Bagno Piero, e Bruno Vietina, 87 anni, il ristoratore che portò la prima stella Michelin nella località versiliese con il suo Maitò. Le due morti, avvenute a poche ore di distanza, hanno segnato una giornata di cordoglio per un paese che attraverso il mare e la tavola ha costruito la propria identità.
Roberto Santini, il custode del Bagno Piero
Roberto Santini è morto improvvisamente nella sua abitazione. Secondo quanto ricostruito, non si era presentato allo stabilimento e il personale, dopo aver tentato invano di contattarlo, ha dato l'allarme. I vigili del fuoco hanno sfondato la porta e lo hanno trovato privo di vita sul divano, colto da un malore fatale.
Il Bagno Piero era legato alla sua famiglia dal 1933, quando la gestione era iniziata con i nonni Sebastiano e Siria Santini, e sotto la sua guida era diventato uno dei luoghi simbolo dell'accoglienza balneare fortemarmina, frequentato da una clientela che includeva personaggi come Massimo Moratti.
Il sindaco Bruno Murzi ha espresso il cordoglio dell'amministrazione comunale, definendo Santini «una persona che apparteneva alla storia e all'identità di Forte dei Marmi» e ricordando come non rappresentasse soltanto una delle famiglie storiche della balneazione locale. L'assessora regionale al turismo culturale Cristina Manetti ha sottolineato come il Bagno Piero, sotto la guida della famiglia Santini, fosse diventato anche un punto di riferimento culturale, «un luogo di confronto e dibattito da cui molti sono passati».
Bruno Vietina e la prima stella Michelin
Bruno Vietina, originario di Montignoso, aveva iniziato la propria carriera lavorando nei campi e come operaio metalmeccanico prima di trasferirsi al Forte. La svolta arrivò negli anni Sessanta e Settanta, quando guidò il celebre ristorante Maitò, che nel 1967 conquistò la prima stella Michelin assegnata a un locale di Forte dei Marmi. Il suo nome è legato anche ad altre realtà che hanno segnato la storia della ristorazione e della mondanità versiliese, dal Bistrot al Madeo fino alla Capannina.
Tra i piatti entrati nella memoria gastronomica del Forte ci sono le penne alla Maitò, una preparazione ricordata come tra le preferite da Sofia Loren, che frequentava il locale insieme ad altre personalità dell'epoca come Domenico Modugno e Gianni Agnelli. Negli anni Ottanta Vietina portò la propria esperienza anche negli Stati Uniti, dove la famiglia replicò a Beverly Hills uno dei suoi storici locali.
Il cordoglio del sindaco per entrambi
Il sindaco Bruno Murzi ha ricordato anche Vietina con parole di profondo apprezzamento, sottolineando come con il suo lavoro, il suo intuito e la sua capacità imprenditoriale avesse contribuito a scrivere una parte della storia del paese, portando poi quella stessa esperienza oltreoceano. «Con Bruno Vietina scompare uno dei protagonisti di una stagione straordinaria di Forte dei Marmi», ha dichiarato il primo cittadino, esprimendo alla famiglia e ai suoi cari la vicinanza propria e dell'intera amministrazione comunale.
La Croce Verde del territorio ha voluto ricordare Roberto Santini con un messaggio affidato ai social, definendolo «un uomo di straordinaria umanità, generosità e visione, capace di accogliere chiunque con il calore e l'eleganza che lo hanno sempre contraddistinto».
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
