Pisa-Como 0-3, una disfatta che chiude l'era Nzola

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il fischio finale all'Arena Garibaldi, che ha suggellato la netta vittoria del Como per 0-3, ha rappresentato molto più della sconfitta casalinga di una domenica. La partita, nella quale il Pisa di Gilardino aveva tenuto testa agli avversari per oltre un'ora, si è dissolta in una manciata di minuti, punita da distrazioni difensive e da quei limiti strutturali che spesso ne minano la solidità. Se il risultato finale può apparire eccessivo rispetto al corso del gioco, è pur vero che l'epilogo ha fotografato senza sconti la differenza di efficacia e freddezza tra le due formazioni in campo.

La doppietta di Douvikas e il rigore decisivo

Dopo un primo tempo sostanzialmente in equilibrio, la partita ha cambiato volto nel giro di mezz'ora. A spezzare gli indugi, in un secondo tempo dove il Como ha mostrato maggiore slancio e convinzione, ci ha pensato Maximo Perrone al 68', trovando la via della rete per l'umiliazione iniziale. La tenuta nerazzurra, già compromessa, è definitivamente crollata pochi minuti dopo, quando Anastasios Douvikas ha prima firmato il raddoppio al 76', per poi aggiungere il sigillo personale al 96' su calcio di rigore. Una doppietta, quest'ultima, che ha dato il peso statistico più esplicito alla superiorità della squadra di Cesc Fàbregas, capace di centrare il terzo successo consecutivo mantenendo la propria porta inviolata.

Il commento di Fàbregas e la corsa europea

L'allenatore spagnolo, pur evitando volutamente qualsiasi riferimento esplicito alla classifica o alla Champions League, non ha potuto che esprimere soddisfazione per la crescita mostrata dalla sua squadra. «Mi interessa solo la crescita della squadra», ha dichiarato, sottolineando un percorso che, numeri alla mano, sta diventando sempre più credibile. Il Como, con questo successo, si è infatti issato in una posizione di alta classifica, alimentando concretamente le speranze di un approdo nelle coppe europee, un traguardo che fino a poco tempo fa sembrava un'utopia.

L'addio di Nzola, tra l'errore dal dischetto e il ritorno a Firenze

Se per il Como si tratta di un momento di ascesa, per il Pisa la giornata ha segnato una cesura simbolica. L'avventura in nerazzurro di M'Bala Nzola, giunta da pochi mesi dalla Fiorentina, si è conclusa proprio sul terreno di gioco contro il Como. L'episodio più significativo, che ne ha di fatto suggellato l'addio, è stato il rigore sbagliato nel corso della partita, un errore che ha precluso alla sua squadra la possibilità di riaprire l'incontro. Quella, come confermato, è stata la sua ultima apparizione con la maglia del Pisa, dato che l'attaccante angolano è ormai diretto al ritorno alla Fiorentina, in attesa di definire il proprio futuro lontano dalla Toscana.

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