Kkr sceglie Milano per la sua nuova sede fisica, Fontana lascia Londra e guiderà l’espansione sul campo

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ECONOMIA

Redazione Economia Redazione Economia   -   Il colosso statunitense del private equity, noto per le sue manovre finanziarie da centinaia di miliardi di dollari, ha deciso di mettere radici più profonde nel Belpaese.

Kkr, infatti, ha ufficializzato l’apertura di una sede operativa a Milano, una mossa che segna un cambio di passo rispetto alla semplice presenza occasionale o alla gestione a distanza degli investimenti.

Questa scelta, che rientra in una più ampia strategia di “localizzazione” implementata dal fondo nei mercati Emea, mira a ridurre le distanze con i tessuti imprenditoriali locali. ilsole24ore +3

L’ufficio milanese, che supporterà le attività nei comparti del private equity, delle infrastrutture, del real estate, del credito e delle soluzioni assicurative, avrà anche il compito di promuovere lo sviluppo del segmento "private wealth", avvicinando così il risparmio privato italiano ai veicoli di investimento alternativi. ilsole24ore +3

Fontana in cabina di regia, il trasferimento da Londra segna la svolta

A guidare questa nuova avventura italiana sarà Marco Fontana, attualmente partner del team infrastrutture del fondo.

Fontana, che per ricoprire questo ruolo lascerà la sede londinese, non arriverà a mani vuote: con lui, o a ruota, si trasferirà a Milano anche Nicolò Della Casa, director del team private equity, che avrà il compito di coordinare le attività di investimento diretto nel capitale delle aziende tricolori. milanofinanza +3

Questa mobilità interna – che vede due manager di alto profilo scegliere Milano come base operativa – è un segnale chiaro di come Kkr intenda pesare sui tavoli decisionali che contano. L’obiettivo dichiarato, d’altronde, è costruire un team stabile con competenze operative radicate sul territorio, abbandonando la logica dei mandati ricevuti “per inerzia” dagli uffici esteri per conquistarseli sul campo. borsaitaliana +3

Dieci miliardi alle spalle, la presenza fisica per un partner migliore

Non si tratta, va detto, di un esordio assoluto per la società guidata dai co-amministratori delegati Joe Bae e Scott Nuttall.

Dal lontano 2005, Kkr ha già iniettato nell'economia italiana oltre dieci miliardi di euro, distribuendoli tra operazioni storiche come l'acquisizione della rete di FiberCop (quella in fibra ottica "open access" nata dalle ceneri di Telecom Italia) e l’ingresso nel capitale di Enilive, la cassaforte della transizione energetica di Eni. milanofinanza +3

Nel mezzo, un portfolio che include partecipazioni in Inwit, le torri di telecomunicazione, e Cmc, specializzata nel packaging sostenibile. Eppure, come sottolineato dalla stessa società, la convinzione che guida questo sbarco è elementare ma spesso trascurata nel mondo della finanza globale: la presenza fisica permette di essere un partner migliore, più vicino alle esigenze delle aziende e dei clienti istituzionali. milanofinanza +3

Il mercato legale in allerta, la catena degli incarichi si accorcia

Le ripercussioni di questa operazione, tuttavia, non si limiteranno ai soli bilanci aziendali o alle strategie industriali. La decisione di Kkr di aprire una scrivania stabile a Milano sta già ridisegnando i meccanismi del mercato legale italiano.

Se fino a ieri gli studi legali d’affari si contendevano i mandati per seguire le operazioni della galassia Kkr spesso interfacciandosi con Londra o Parigi, oggi la regia si sposta a monte. milanofinanza +3

Con un team decisionale fisicamente presente in Italia, la catena del valore si accorcia: gli incarichi non verranno più distribuiti per inerzia geografica, ma conquistati sul valore e sulla capacità di essere consulenti a fianco di un cliente che ora siede sulla stessa piazza. borsaitaliana +3

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