Chanel, la collezione haute couture autunno-inverno 2026-2027 è una fiaba firmata Matthieu Blazy

Chanel, la collezione haute couture autunno-inverno 2026-2027 è una fiaba firmata Matthieu Blazy
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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Nel cuore del Salon d'honneur del Grand Palais, la seconda prova haute couture di Matthieu Blazy per Chanel si trasforma in un racconto incantato. Fiori velenosi dalle dimensioni gigantesche, rampicanti che evocano il set di "Jumanji" e un'atmosfera sospesa tra sogno e inquietudine fanno da cornice a una sfilata che attinge a piene mani dall'immaginario fiabesco.

L'ispirazione nasce da un volume trovato nella biblioteca personale di Gabrielle Chanel, "Les Fées, Contes des Contes", da cui il direttore artistico ha tratto lo spunto per creare abiti "capaci di raccontare storie, proprio come un libro".

Il giardino incantato e gli ospiti d'eccezione

La passerella è stata allestita con una scenografia che mescola natura e meraviglia, dove enormi fiori e piante rampicanti avvolgono lo spazio, creando un contrasto affascinante e pauroso al contempo. Tra gli ospiti seduti in prima fila, volti noti del cinema e della cultura come l'attrice Catherine Deneuve, Tilda Swinton, Michelle Yeoh e Lupita Nyong'o, oltre al regista Baz Luhrmann e all'ex direttrice di Vogue America, Anna Wintour.

La scelta di Blazy di non concludere la sfilata con il tradizionale abito da sposa, ma con un abito nero, è stata letta come un omaggio alla volontà di Gabrielle Chanel di non omologarsi alle convenzioni, nemmeno a quelle delle fiabe.

Dettagli e simbolismi tra i fili della couture

Ogni capo della collezione è un racconto a sé. Il tailleur Chanel, icona della maison, viene reinterpretato in mussola di seta trasparente e guipure, con dettagli che richiamano i germogli di fagiolo, in un chiaro riferimento a "Jack e la pianta di fagioli". Le borse a forma di orso addormentato o di pollo, i tacchi a forma di farfalla e uovo d'oro, i bottoni che si trasformano da anatroccolo a cigno, sono solo alcuni degli elementi che compongono l'universo narrativo voluto da Blazy.

La magia, però, si cela anche nei dettagli più intimi, come le fodere dipinte a mano e le piccole liste di cose da fare ricamate all'interno delle giacche, un tributo all'artigianalità e alla cura che solo l'alta moda sa regalare.

L'arte dell'alta moda secondo Blazy

Con questa sfilata, Matthieu Blazy conferma la sua volontà di portare Chanel in una nuova dimensione, dove la tradizione si fonde con la sperimentazione e la narrazione. Le lavorazioni dei laboratori di alta moda, le piume, i ricami e le trasparenze, sono state impiegate per creare un guardaroba che non è solo sartoriale, ma che parla di avventure quotidiane e di forza femminile.

L'obiettivo, come spiegato dallo stesso designer, è quello di realizzare capi che siano "per le donne, per le loro realtà e per le loro avventure di tutti i giorni", trasformando la fiaba in un'esperienza vissuta e intima. La collezione, dunque, si configura come un dialogo tra memoria e innovazione, dove l'immaginazione e la tecnica trovano un equilibrio perfetto per disegnare il futuro della maison.

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