Palio di Ferrara, Santa Maria in Vado torna a vincere dopo 44 anni
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Il Palio di Ferrara ha consegnato a Santa Maria in Vado il risultato più atteso della manifestazione, con la conquista del Palio di San Giorgio 2026 dopo un’attesa durata 44 anni. Davanti a una Piazza Ariostea gremita in ogni ordine di posto, le otto contrade cittadine si sono sfidate nelle tradizionali corse che assegnano i quattro palii.
Tra tutti, il drappo Dorato di San Giorgio rappresentava il riconoscimento più prestigioso e il responso della pista ha premiato la contrada gialloviola, indicata già alla vigilia tra le principali candidate al successo finale.
La serata ha richiamato migliaia di persone attorno all’anello di gara, trasformando ancora una volta il centro della manifestazione nel cuore della città tra bandiere, musica, tamburi e cori. lanuovaferrara +3
L’appuntamento è iniziato alle 19 con il raduno di rioni e borghi in piazza Castello. Nel Cortile si è invece riunita la Corte Ducale, protagonista dell’apertura ufficiale della manifestazione e guida del lungo corteo diretto verso piazza Ariostea.
Il percorso ha attraversato corso Ercole I d’Este e l’area di fronte a parco Massari, dove anche quest’anno era presente un gruppo di animalisti in protesta. Il tradizionale Corteo Storico ha accompagnato contradaioli e pubblico verso il momento più atteso della giornata, riproponendo uno degli appuntamenti più caratteristici dell’antico Palio.
L’ingresso in piazza Ariostea ha segnato l’avvio delle sfide che ogni anno richiamano l’attenzione di cittadini e appassionati. lanuovaferrara +3
Le corse dei putti e delle putte tra sorpassi e colpi di scena
Le prime gare della serata hanno assegnato il Palio di San Romano e il Palio di San Paolo. A festeggiare sono state le contrade di Santo Spirito e San Giovanni grazie alle vittorie di Francesco Caselli nella corsa dei putti e di Sofia Marchetti nella corsa delle putte.
Entrambe le prove si sono sviluppate in maniera combattuta e sono state caratterizzate da episodi che hanno mantenuto alta la tensione fino all’ultimo metro.
Tra i momenti più discussi della serata figurano un taglio del traguardo giudicato dubbio da alcuni osservatori e alcune cadute che hanno contribuito a rendere ancora più movimentato l’andamento delle competizioni.
Il successo di Santo Spirito è arrivato al termine di un fotofinish, mentre nella gara femminile San Giovanni ha trovato lo spunto decisivo nello sprint conclusivo. lanuovaferrara +3
Le corse hanno confermato il forte equilibrio tra le contrade presenti in gara e hanno offerto al pubblico uno spettacolo seguito con partecipazione crescente. Con il passare delle ore la tensione è aumentata fino a raggiungere il massimo nelle prove decisive.
Attorno all’anello di piazza Ariostea si sono concentrati entusiasmo, attesa e rivalità sportive che accompagnano da sempre la manifestazione. Ogni gara ha contribuito a costruire una serata intensa, scandita dal susseguirsi delle competizioni e dall’attenzione costante degli spettatori presenti sugli spalti. cronacacomune +3
Il Palio di San Giorgio e il ritorno gialloviola dopo oltre quattro decenni
Il momento centrale della manifestazione è arrivato con la corsa dei cavalli valida per il Palio di San Giorgio. I pronostici della vigilia indicavano Santa Maria in Vado tra le contrade più accreditate e il risultato finale ha confermato quelle aspettative.
La vittoria ha consentito alla contrada gialloviola di interrompere un lungo digiuno che durava dal 1982, riportando il drappo più ambito della manifestazione nei propri colori. Il successo assume un significato particolare proprio per la durata dell’attesa e per il valore simbolico attribuito alla corsa principale del Palio di Ferrara. ilrestodelcarlino +3
A firmare l’impresa è stato Alessio Migheli, conosciuto come “Girolamo”, in sella a Cecilia da Clodia. La coppia ha conquistato la prova decisiva che ha assegnato il Palio di San Giorgio, regalando a Santa Maria in Vado una vittoria destinata a entrare nella storia recente della manifestazione.
Al termine della corsa la festa gialloviola ha coinvolto contradaioli e sostenitori, mentre piazza Ariostea ha celebrato una delle edizioni più partecipate degli ultimi anni.
Le immagini delle tribune piene, delle bandiere al vento e dell’esultanza finale hanno accompagnato la conclusione di una lunga giornata iniziata con il corteo storico e terminata con il ritorno al successo della contrada che attendeva questo risultato da oltre quattro decenni. ilrestodelcarlino +3




