Lazio-Juventus, l’audio del Var riaccende le polemiche: Massa e il rosso a Kalulu
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Redazione Sport
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Non si placa il dibattito sull’arbitraggio di Lazio-Juventus, finito 1-1 tra le proteste bianconere, dopo che gli audio del Var hanno rivelato nuovi dettagli sull’espulsione di Pierre Kalulu. Il difensore francese, protagonista di un gesto impulsivo nei confronti di Valentin Castellanos, era inizialmente passato inosservato all’arbitro Marco Massa, che però è stato richiamato al monitor dalla sala Var, decidendo così per il cartellino rosso. Una scelta che, stando alle ricostruzioni emerse da Open Var, avrebbe suscitato malumori nella Juventus, soprattutto per le tempistiche e le modalità con cui è stata gestita la revisione.
Kalulu, che aveva sostituito l’infortunato Bremer nel primo tempo, ha così chiuso anzitempo la sua stagione, esattamente come accaduto a Kenan Yildiz due settimane prima contro il Monza. La Juventus, come riporta La Gazzetta dello Sport, ha deciso di applicare una sanzione economica al giocatore, stimata tra i 50 e i 60mila euro, seguendo una linea già adottata in casi analoghi. Una mossa che, al di là delle questioni disciplinari, sottolinea come il club intenda mantenere un rigore interno, pur senza esacerbare ulteriormente la situazione.
Intanto, le critiche non si sono limitate all’episodio del Var. A finire sotto accusa sono state anche le scelte tattiche di Igor Tudor, che nella ripresa ha effettuato due cambi a distanza ravvicinata, ritirando dal campo Adzic e Conceicao dopo pochi minuti dal loro ingresso. Decisioni che hanno alimentato polemiche tra gli addetti ai lavori, con opinioni divergenti tra chi le ha giudicate necessarie e chi, invece, le ha considerate un segnale di confusione.




