Crisi in Venezuela: la Santa Sede chiede dialogo e partecipazione

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La Santa Sede, attraverso monsignor Juan Antonio Cruz Serrano, Osservatore Permanente presso l'Organizzazione degli Stati Americani (OSA), ha espresso la necessità di un dialogo e di una partecipazione attiva di tutti gli attori politici per superare la crisi in Venezuela. La situazione nel Paese è diventata critica dopo le elezioni presidenziali del 28 luglio, che hanno visto la riconferma di Nicolás Maduro tra accuse di brogli.

Condanna Delle Ong

Undici organizzazioni non governative per i diritti umani hanno condannato l'alto livello di violenza e repressione in Venezuela. Le Ong hanno chiesto il rispetto dei diritti alla libertà di espressione, di riunione e di protesta pacifica, nonché la fine della criminalizzazione delle proteste e il rispetto delle norme internazionali sull'uso della forza.

Maduro e Gli Alleati Internazionali

Nonostante le contestazioni, Maduro ha dichiarato la vittoria alle elezioni, appoggiandosi a Russia, Cina, Iran e Corea del Nord. Le proteste dell'opposizione, che aveva trovato in Edmundo González una speranza, sono state represse dalle forze di sicurezza.

Reazione Internazionale

La Casa Bianca ha espresso la sua crescente impazienza nei confronti del governo di Caracas, chiedendo la pubblicazione immediata dei verbali elettorali. Il portavoce del consiglio di sicurezza nazionale, John Kirby, ha ribadito la richiesta degli Stati Uniti e dei suoi alleati di trasparenza nel processo elettorale.

La situazione in Venezuela rimane tesa, con la comunità internazionale che osserva attentamente gli sviluppi nel Paese.

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