Tragedia a Sestri Levante, morta Alice Ferrari: la Procura indaga per omicidio colposo

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Non ce l'ha fatta Alice Ferrari. La bambina di 11 anni, originaria di Suisio, in provincia di Bergamo, è deceduta nella notte tra giovedì 16 e venerdì 17 luglio all'ospedale pediatrico Gaslini di Genova, dove era stata ricoverata in condizioni disperate dopo il drammatico incidente che l'ha vista protagonista mercoledì pomeriggio. La piccola, in vacanza con la famiglia a Sestri Levante, era rimasta intrappolata con i lunghi capelli biondi nel bocchettone di aspirazione di una piscina dello stabilimento balneare "Bagni Segesta", venendo risucchiata sott'acqua.

Nonostante i tempestivi tentativi di soccorso e il successivo ricovero d'urgenza, il cuore della giovane Alice ha cessato di battere, lasciando la sua famiglia e l'intera comunità di Suisio in un dolore incommensurabile, mentre la salma è ancora sotto sequestro in attesa degli accertamenti disposti dall'autorità giudiziaria.

La dinamica dell'incidente e i tentativi di salvataggio

La tragedia si è consumata nel pomeriggio di mercoledì 15 luglio, all'interno della piccola vasca dello stabilimento balneare sul lungomare di Sestri Levante, una struttura che la famiglia frequentava abitualmente. Alice si trovava in acqua, probabilmente per un ultimo bagno prima di fare ritorno a casa, quando, per cause ancora in via di accertamento, i suoi capelli sono rimasti intrappolati nella pompa di aspirazione. La forza del risucchio l'ha trattenuta sul fondo, impedendole di riemergere.

A dare l'allarme è stato un altro bambino presente in vasca, che inizialmente aveva pensato che Alice stesse facendo un'immersione, ma che poi si è reso conto della gravità della situazione. Il titolare dello stabilimento è accorso immediatamente e, per liberare l'undicenne, è stato costretto a tagliarle i capelli con un coltello o delle forbici. Una volta riportata a bordo piscina, Alice era in arresto cardiocircolatorio.

I soccorritori del 118 hanno praticato manovre di rianimazione cardiopolmonare per circa 45 minuti, utilizzando anche il defibrillatore, prima di stabilizzarla e trasferirla d'urgenza con l'elicottero all'ospedale pediatrico Gaslini di Genova.

Le indagini della Procura per omicidio colposo

La Procura della Repubblica di Genova, con il sostituto procuratore Fabrizio Givri, ha aperto un fascicolo d'inchiesta per omicidio colposo, al momento contro ignoti. La piscina dello stabilimento è stata posta sotto sequestro giudiziario e le indagini sono condotte dai carabinieri e dalla Guardia costiera. Gli inquirenti stanno verificando scrupolosamente il funzionamento dell'impianto di aspirazione e la conformità della griglia di protezione del bocchettone, per accertare eventuali anomalie o mancanze nella manutenzione.

Un elemento centrale su cui si concentrano le attenzioni degli investigatori è la mancata presenza, all'interno dello stabilimento, del cartello che, in base alla normativa regionale, obbliga i minori di 12 anni a utilizzare la piscina solo se accompagnati da un adulto. La violazione di questa disposizione potrebbe configurare una negligenza e costituire la base per l'iscrizione di uno o più indagati nel registro dei reati.

Il pm Givri ha disposto l'autopsia sul corpo di Alice, un accertamento irripetibile che si terrà nei prossimi giorni e che sarà fondamentale per chiarire le cause precise del decesso.

Un gesto di generosità: la donazione degli organi

Di fronte a una perdita tanto devastante, la famiglia di Alice ha compiuto un ultimo, straziante atto di amore e generosità, acconsentendo alla donazione degli organi della bambina. Una decisione che, come sottolineato dalla direzione sanitaria del Gaslini, trasforma un dolore inimmaginabile in un concreto messaggio di speranza per altre famiglie. L'intervento di espianto, che potrebbe salvare la vita ad altri bambini, sarà autorizzato solo dopo il completamento dell'autopsia disposta dal magistrato.

La scelta dei genitori di Alice, che hanno voluto donare gli organi della loro piccola, ha ricevuto parole di profonda gratitudine dall'ospedale e da tutte le istituzioni, che si sono strette attorno alla famiglia in questo momento di lutto.

Il cordoglio e il dolore a Suisio

La notizia della morte di Alice ha sconvolto l'intera comunità di Suisio, il piccolo centro bergamasco di circa quattromila abitanti dove la famiglia viveva. Il sindaco, Edoardo Bertuetti, ha espresso il cordoglio di tutta la cittadina, definendo l'accaduto un fatto "assurdo e devastante". Anche il parroco, don Flavio Rosa, si è recato dalla famiglia per portare la vicinanza della parrocchia. In segno di lutto e rispetto per la tragedia, sono stati annullati alcuni eventi pubblici previsti per il fine settimana a Suisio.

La piccola Alice, che aveva appena frequentato la prima media a Calusco d'Adda e amava i cavalli e il mare, lascia un vuoto incolmabile nei cuori di chi la conosceva, mentre la sua famiglia si prepara a ricevere la salma per dare l'ultimo saluto, una volta che il magistrato avrà concesso il nullaosta per la sepoltura.

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