Ricerca della piccola Kata: ritorno all'ex albergo Astor

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Sono passati oltre quattro mesi e le ricerche della piccola Kata tornano al punto di partenza: l’ex albergo di via Maragliano, teatro di una tumultuosa occupazione in cui non mancavano scontri tra gruppi rivali. La domanda che tutti si pongono è: è stata rapita la bimba peruviana nel contesto di questa guerra fra bande? Nonostante sia la pista principale, l'assenza di rivendicazioni o tracce della piccola rende le ipotesi investigative sempre più intricate.

Da ieri, sotto la pioggia fredda di ottobre, è iniziato un nuovo sopralluogo ordinato dalla procura di Firenze all'ex hotel Astor. Questa volta, si è avvalsa dell’aiuto dei Cacciatori eliportati di Calabria, un corpo d’élite dell’Arma creato trent’anni fa per dare la caccia ai latitanti. Vestiti con tute mimetiche, stivaletti da paracadutisti, coltello legato alla coscia e mazzetta alla mano, i carabinieri sono entrati nell’ex hotel da cui il 10 giugno scorso è scomparsa la piccola Kata.

L'obiettivo è ricercare nuovamente ogni traccia utile a ricostruire quanto accaduto alla bambina peruviana di cinque anni. Questo è quanto si legge nel decreto di perquisizione e sequestro firmato dai pm fiorentini Luca Tescaroli, Christine von Borries e Giuseppe Ledda e notificato alle persone offese e ai cinque indagati (tra cui compare anche lo zio della bambina, Abel) per sequestro di persona.

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