Volo Aeroitalia Cagliari-Roma, atterraggio a Fiumicino con uno pneumatico squarciato: paura per 188 persone

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Redazione Interno Redazione Interno   -   È atterrato con circa un'ora di ritardo allo scalo di Fiumicino il volo XZ 2336 di Aeroitalia, proveniente da Cagliari, dopo che i piloti hanno segnalato un'anomalia tecnica legata al danneggiamento di uno pneumatico. Il Boeing 737-800, decollato dal capoluogo sardo cinque minuti dopo mezzogiorno, ha toccato la pista laziale alle 13:45, quasi sessanta minuti più tardi rispetto all'orario previsto, portando a termine una manovra di atterraggio che, nonostante l'apprensione iniziale, si è conclusa in piena sicurezza.

A bordo del velivolo, come reso noto dalla stessa compagnia, viaggiavano 182 passeggeri e 6 membri dell'equipaggio, per un totale di 188 persone che hanno vissuto attimi di tensione senza peraltro subire alcuna conseguenza fisica.

La dinamica dell’incidente e la causa della foratura

La causa del danneggiamento dello pneumatico, stando alla prima ricostruzione ufficiale fornita da Aeroitalia, sarebbe da ricondurre alla presenza di un corpo estraneo sulla superficie della pista dell'aeroporto di Cagliari-Elmas, un fenomeno che nel gergo tecnico viene definito Foreign Object Debris (FOD).

L'impatto con questo detrito, avvenuto in quella delicatissima fase che è il decollo, avrebbe provocato una foratura che ha reso necessario modificare le procedure di volo, sebbene il sistema di bordo abbia immediatamente segnalato l'anomalia consentendo ai piloti di mantenere il pieno controllo del velivolo. La compagnia, in una nota diffusa nel pomeriggio, ha specificato che non sono state riscontrate altre anomalie tecniche al di là della gomma lesionata, e che l'atterraggio a Roma Fiumicino è stato eseguito rispettando tutti i protocolli di sicurezza previsti per queste evenienze.

Il ritardo e le operazioni di soccorso a Fiumicino

Il ritardo accumulato, pari a circa un'ora, è stato determinato proprio dalle procedure straordinarie attivate dopo la segnalazione del problema, con i piloti che hanno condotto il Boeing 737-800 verso la capitale mantenendo una traiettoria di avvicinamento diversa da quella standard, al fine di ridurre al minimo lo stress sulla struttura del carrello durante l'impatto con l'asfalto.

Sul posto, una volta che il velivolo ha toccato terra e ha completato la corsa di arresto sulla pista 16R dello scalo romano, sono immediatamente intervenuti i mezzi di soccorso aeroportuali, pronti a prestare assistenza in caso di necessità; la loro mobilitazione, sebbene tempestiva, si è rivelata superflua dato che l'aereo si è fermato senza problemi e i passeggeri hanno potuto lasciare l'abitacolo tramite le scale mobili, senza alcuna evacuazione di emergenza.

La comunicazione della compagnia e il rammarico per i passeggeri

Aeroitalia ha espresso, attraverso i propri canali ufficiali, "rammarico per i comprensibili momenti di apprensione vissuti dai passeggeri", sottolineando al contempo che l'intera flotta è sottoposta a rigorosi controlli di manutenzione e che il comportamento dell'equipaggio ha garantito la gestione ottimale di un imprevisto che poteva avere esiti ben diversi.

La nota ufficiale non ha fornito dettagli sulla natura specifica del corpo estraneo rinvenuto sulla pista di Cagliari – se si trattasse cioè di un frammento metallico, di un sasso o di altro materiale – lasciando intendere che saranno le autorità di competenza, ovvero l'Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo (ANSV), a condurre le indagini tecniche per accertare con precisione la dinamica e le eventuali responsabilità nella gestione della pista sarda.

Nel frattempo, il velivolo è stato sottoposto a un'ispezione approfondita dai tecnici della manutenzione, e lo pneumatico danneggiato è stato rimosso per essere analizzato, mentre i passeggeri, dopo lo sbarco, hanno proseguito le loro tratte o sono stati assistiti dalla compagnia per quanto riguarda il disagio del ritardo accumulato.

Le procedure di sicurezza per i detriti in pista

L'episodio di oggi riporta all'attenzione il tema dei Foreign Object Debris, ovvero di tutti quegli oggetti estranei che possono accidentalmente trovarsi sulle piste o sui piazzali degli aeroporti e che rappresentano un rischio concreto per la sicurezza dei voli, specialmente durante le fasi di decollo e atterraggio dove le sollecitazioni sugli pneumatici sono massime.

La presenza di un detrito, per quanto piccolo, può causare la foratura di una gomma, come accaduto in questo caso, oppure venire risucchiato dai motori con conseguenze potenzialmente catastrofiche; per questo motivo gli scali aeroportuali adottano protocolli di ispezione visiva e, nei grandi hub, anche sistemi radar di rilevazione, sebbene nessuna procedura possa garantire al cento per cento l'assenza di corpi estranei, specialmente in aeroporti con traffico intenso come quello di Cagliari-Elmas.

L'importante, in queste situazioni, è che l'equipaggio sia addestrato a riconoscere i sintomi di un'anomalia al carrello e a gestire l'atterraggio con le dovute precauzioni, come puntualmente dimostrato dai piloti del volo XZ 2336 che hanno saputo mantenere la calma e condurre a termine una manovra complessa senza che per i 188 occupanti si registrassero danni o ferite, seppur nel comprensibile clima di preoccupazione che ha caratterizzato l'intera traversata verso la capitale.

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