Emilia-Romagna, quasi 3 milioni in più per i libri di testo degli studenti
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Redazione Interno
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La Regione Emilia-Romagna, consapevole delle crescenti spese che le famiglie sostengono per l'istruzione, ha deciso di rafforzare in maniera significativa il proprio intervento a sostegno dell'acquisto dei libri scolastici. Per l'anno scolastico 2025-2026, infatti, la Giunta regionale ha approvato un riparto di risorse che, nel complesso, sfiora i 7,7 milioni di euro, destinati in modo specifico agli alunni delle scuole secondarie di primo e secondo grado. Una cifra, questa, che testimonia un incremento di investimento pari al 64% rispetto agli stanziamenti precedenti, un segnale politico chiaro che punta ad alleviare il peso economico legato alla formazione.
I requisiti per accedere al contributo
Il beneficio, come stabilito dalla delibera, sarà accessibile a una platea di 51.150 studenti e studentesse le cui famiglie presentino un indicatore della situazione economica, l'Isee, non superiore a 15.748,78 euro. Questo parametro, che definisce la soglia di reddito, serve a indirizzare le risorse verso chi ne ha maggior necessità, garantendo che il supporto sia effettivamente mirato. L'obiettivo, come hanno sottolineato gli assessorati competenti, è quello di permettere a tutti, a prescindere dalle condizioni economiche di partenza, di iniziare l'anno scolastico con il corredo di testi necessario, eliminando uno degli ostacoli materiali al diritto allo studio.
Il quadro nazionale delle agevolazioni
Parallelamente all'iniziativa regionale, si muove anche il legislatore nazionale, con interventi che mirano a ridefinire le soglie per l'accesso a diversi sostegni. In sede di esame della legge di bilancio, sono state infatti presentate proposte di modifica, basate su emendamenti riformulati, che intendono innalzare la franchigia sul valore catastale della prima casa per il calcolo dell'Isee nelle città metropolitane. Tale modifica, portando la soglia a 120.000 euro, allargherebbe di fatto la cerchia dei beneficiari per una serie di prestazioni, dall'assegno unico al bonus per il nido.
Il bonus libri nel contesto della manovra
All'interno dello stesso pacchetto di misure, trova spazio un ulteriore provvedimento che riguarda da vicino le spese per l'istruzione. Il governo, venti giorni prima del termine utile per l'approvazione definitiva della manovra finanziaria, ha infatti inserito un contributo specifico per l'acquisto dei libri destinato alle famiglie con un Isee inferiore ai 30.000 euro, con particolare attenzione a quelle con figli frequentanti le scuole superiori. Un intervento, questo, che si affianca a quello regionale dell'Emilia-Romagna, delineando un panorama di aiuti che, seppur con criteri differenziati, prova a rispondere a un'esigenza concreta e diffusa in tutto il territorio nazionale.




