Bologna, Di Vaio racconta il mercato: la scelta su Holm, il caso Immobile e la fiducia nel gruppo

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Redazione Sport Redazione Sport   -   "Speriamo di aver fatto la scelta giusta". Con questa frase, che racchiude la consapevole incertezza di ogni decisione presa durante la finestra di calciomercato, Marco Di Vaio ha tracciato un bilancio delle operazioni del Bologna, parlando ai microfoni di DAZN prima del confronto con il Milan. Il direttore sportivo rossoblù, nel chiarire le dinamiche che hanno portato al trasferimento di Emil Holm alla Juventus, ha spiegato come la minore presenza in campo del difensore svedese abbia costituito uno degli elementi chiave per valutare la cessione, operazione che ha interessato anche i radar del Napoli. "Si è presentata questa opportunità", ha affermato Di Vaio, riferendosi all'arrivo di Holm a Torino, "e abbiamo puntato sulla voglia di Joao Mario di dimostrare il proprio valore, prendendo un giocatore che può dare una spinta importante". Una doppia mossa, dunque, che risponde a logiche di opportunità e di rinnovo delle energie a disposizione della squadra.

La spiegazione sull'addio a Ciro Immobile

Oltre al capitolo Holm-Juventus, Di Vaio ha affrontato anche la questione relativa a Ciro Immobile, il cui approdo in Emilia si era molto vociferato ma che non si è concretizzato. "Immobile doveva diventare un giocatore importante per noi, per far respirare Castro e Dallinga", ha rivelato il ds, spiegando come il progetto iniziale prevedesse un ruolo di rilievo per l'attaccante. Le circostanze, tuttavia, hanno preso una piega diversa, poiché il giocatore, secondo quanto riferito, "non ha trovato la giusta continuità quando è rientrato dall'infortunio". Di fronte a questa situazione, e all'occasione che nel frattempo si è presentata, il club ha optato per una separazione, chiudendo così una trattativa che aveva acceso gli animi dei tifosi. Una scelta dettata, ancora una volta, dalla valutazione concreta delle condizioni attuali e dalle necessità immediate del roster.

Gli obiettivi di squadra e il contesto di metà stagione

Il quadro delle scelte di mercato si inserisce in un momento di campionato che Di Vaio ha definito come ancora tutto da scrivere, nonostante le difficoltà emerse nell'ultimo periodo. "Siamo ancora a metà campionato, mancano tante partite e la squadra ci crede", ha sottolineato, ricordando i traguardi già raggiunti, primo fra tutti il passaggio del turno in Europa League con un turno d'anticipo. A questo successo si accompagna, ha ammesso, "un po' di rammarico per aver mancato la qualificazione diretta agli ottavi", mentre in Coppa Italia il percorso prosegue verso i quarti di finale, obiettivo che "vorremmo difendere fino alla fine". In Serie A, invece, le ragioni di qualche risultato mancato vengono individuate in "disattenzioni ed errori del singolo", pur nella convinzione che il collettivo "ha dimostrato di essere vivo e di potersela giocare con chiunque".

Il parere degli addetti ai lavori sul profilo di Holm

Sul profilo tecnico di Emil Holm, l'uomo al centro dell'operazione con la Juventus, si è espresso anche un suo ex allenatore, Luca Gotti, che lo guidò ai tempi dello Spezia. L'attuale commentatore, intervistato da un portale specializzato, ha definito Holm un "giocatore di primissimo livello", gettando luce retrospettiva sul talento del terzino. Gotti ha inoltre ricostruito la genesi dell'approdo del giocatore in Liguria, attribuendo il merito della scoperta a Riccardo Pecini, definito "un fuoriclasse assoluto nello scovare giocatori", e ricordando di averlo "trovato in ritiro". Queste valutazioni, che provengono dall'ambiente tecnico, offrono un ulteriore spaccato sul calciatore che il Bologna ha ceduto e che la Juventus ha scelto di inserire nel suo progetto.

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