È l’ora di Pio Esposito, Chivu lo lancia titolare contro il River Plate

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Tra i giovani che stanno lasciando il segno nella spedizione interista al Mondiale per club, Pio Esposito si sta ritagliando uno spazio sempre più centrale. Dopo una stagione convincente in prestito allo Spezia, culminata con i playoff di Serie B, l’attaccante è tornato all’Inter con l’ambizione di restare. E Cristian Chivu, alla guida tecnica della squadra in questa competizione, sembra intenzionato a dargli fiducia: stanotte, contro il River Plate, partirà titolare affiancando Lautaro Martínez.

Sabato compirà vent’anni, ma la maturità che mostra in campo – evitando fuorigioco tanto nel movimento quanto nelle dichiarazioni – è quella di un giocatore già strutturato. «Per me è tutto strano», ha ammesso Esposito, riferendosi al repentino passaggio dai playoff alla rassegna iridata, circondato da campioni affermati. Eppure, quella che potrebbe sembrare una semplice occasione estiva rischia di trasformarsi in un’anticipazione del suo futuro.

Tuttosport lo paragona, insieme a Valentin Carboni, a Franco Mastantuono, il talento del River Plate appena acquistato per una cifra vicina ai 63 milioni. Un accostamento che non è solo un esercizio di stile: entrambi rappresentano un potenziale valore aggiunto per l’Inter, sia in termini sportivi che economici. Sebbene la tentazione di monetizzare su giovani promesse sia sempre in agguato – soprattutto in un contesto di bilanci delicati – al momento non sembra contemplata una cessione a titolo definitivo.

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