Tcl si prende le fabbriche tv di Sony, nasce Bravia Inc. con il 51% cinese

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Era già nell’aria, a dirla tutta, fin dall’inizio dell’anno, quando le due società avevano fatto filtrare l’intenzione di collaborare in modo strutturato; ora, però, il cerchio si è chiuso con la firma degli accordi vincolanti definitivi. Sony e TCL hanno ufficializzato la creazione di Bravia Inc., una joint venture che – ed è questo il punto centrale – vedrà l’azienda cinese detenere il 51% delle quote, lasciando alla giapponese il restante 49%. L’operazione, del valore di 650 milioni di dollari, non è un semplice accordo commerciale, bensì un vero e proprio trasferimento di asset strategici. A TCL passeranno infatti non solo le fabbriche, ma anche i centri di ricerca e sviluppo, la logistica, la distribuzione e l’assistenza legata ai televisori Bravia, ai sistemi audio e home theater, oltre a display professionali, LED wall e proiettori.

Nel dettaglio, la cessione riguarda due realtà produttive precise: Sony EMCS e SOEM, cioè gli stabilimenti e i poli R&D che finora hanno gestito la produzione di televisori, amplificatori e lettori Blu-ray. Questi asset – lo si legge nei documenti ufficiali – verranno inizialmente trasferiti da Sony a una società preparatoria, costituita appositamente per l’occasione; successivamente, sarà quest’ultima a essere acquisita al 51% da TCL. In questo modo, il colosso cinese si trova a mettere le mani su un comparto – quello dell’home entertainment – che per decenni ha rappresentato uno dei fiori all’occhiello della tecnologia giapponese. Non si tratta, badiamo bene, di una svendita, ma di una ristrutturazione profonda: Sony mantiene una quota di controllo minoritario, pur lasciando la gestione operativa nelle mani di TCL.

Con l’ingresso di TCL in Bravia Inc., lo scenario globale della produzione di schermi e dispositivi audio-video subisce una scossa non indifferente. L’azienda cinese, già da tempo uno dei maggiori produttori mondiali di pannelli LCD e TV, acquisisce così una piattaforma tecnologica e industriale di primo piano, ereditata direttamente dall’esperienza Sony. Per i consumatori, le implicazioni sono molteplici: da un lato, il marchio Bravia rimarrà in catalogo, dall’altro la gestione industriale – dalla ricerca alla logistica – passa sotto il controllo di TCL. Le due parti hanno definito l’operazione come “win-win”, anche se gli analisti osservano che si tratta di una cessione senza precedenti per un’azienda giapponese del calibro di Sony. La conferma definitiva è arrivata solo oggi, dopo mesi di trattative e dopo quell’annuncio di gennaio che aveva fatto intravedere la portata dell’intesa.

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