Scoperta una discarica abusiva a Roma: arrestata una dipendente regionale
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Redazione Interno
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Un'operazione congiunta della polizia di frontiera Aerea di Fiumicino e del XI Gruppo Marconi della municipale ha portato alla scoperta di una discarica abusiva a Roma, gestita da una dipendente regionale. La discarica, situata lungo la Portuense, era stata avviata nel 2013 e per dieci anni ha rappresentato un business di smaltimento illegale di rifiuti.
Un business lucrativo
La discarica abusiva, gestita da Tiziana Colantoni, 52 anni, archivista della Regione, ha fruttato diverse centinaia di migliaia di euro negli ultimi anni. I rifiuti venivano sversati ogni 2-3 giorni, creando un flusso costante di guadagni illeciti.
Arresto e indagini
Colantoni è stata arrestata dalla Polaria di Fiumicino e ora si trova agli arresti domiciliari su ordine del gip che ha accolto la richiesta del pm Antonio Clemente. Sono in corso ulteriori indagini sulla dipendente regionale, attualmente sospesa.
Il caso del fratello disabile
È stato aperto un altro fascicolo relativo alla morte del fratello disabile di Colantoni. La donna godeva della "104", che le permetteva di assentarsi spesso dal lavoro. Gli investigatori stanno esaminando anche il sospetto sulla pensione dell'invalido, deceduto l'estate scorsa poco dopo un controllo da parte di polizia e vigili urbani nella discarica abusiva.
La discarica vicino all'aeroporto Leonardo da Vinci
La discarica abusiva è stata scoperta nei pressi dell'aeroporto Leonardo da Vinci a Fiumicino. Le immagini della discarica sono state diffuse e hanno destato grande preoccupazione tra la popolazione locale.




