Tra temporali e anticiclone, il primo weekend di giugno regala una tregua instabile
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Redazione Interno
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Buone notizie per il primo weekend ufficialmente “estivo” della stagione, almeno sulla carta: una maggiore zonazione delle correnti atlantiche, fenomeno che favorisce lo scorrimento più fluido delle masse d’aria in direzione ovest-est, consentirà infatti all’anticiclone delle Azzorre di stirarsi verso l’Europa occidentale e meridionale, garantendo così condizioni di stabilità quasi completa sulla nostra Penisola.
L’unica vera incognita, e non è un dettaglio da poco per chi deve organizzare una gita fuori porta, sarà rappresentata dal transito di una perturbazione sul cuore dell’Europa centrale, la quale potrà lambire – seppur con effetti molto contenuti – le regioni alpine, portando qualche isolato temporale tra il pomeriggio e la sera di sabato.
L’allerta arancione e il nodo idraulico di Milano
Se al sabato possiamo quindi guardare con relativo ottimismo, la situazione, stando ai bollettini della Protezione Civile, rimane complessa nell’immediato, specialmente per chi vive nel capoluogo lombardo e nel suo hinterland. Il Centro Funzionale di Regione Lombardia ha infatti emesso un’allerta meteo arancione per rischio idrogeologico che interessa Sesto San Giovanni, Milano e i comuni limitrofi, con particolare attenzione al cosiddetto “Nodo Idraulico”.
Un’allerta, questa, che resterà attiva fino alla mezzanotte di oggi e che si accompagna ad altre due allerte di grado giallo – per rischio idraulico e per temporali – la cui scadenza è prevista per le sei di mercoledì 3 giugno. Le autorità locali, come si legge sui portali del Comune, attivano sistemi di notifica telefonica proprio in concomitanza con questi livelli di criticità, al fine di mettere in guardia la popolazione residente nelle aree storicamente più esposte a esondazioni dei fiumi Lambro e Seveso.
Bergamasca in ginocchio, i 23 interventi dei vigili del fuoco
Non solo Milano, però; l’intera area orientale della Lombardia ha subìto i danni collaterali di questa prima ondata di maltempo stagionale. È stata una giornata difficile quella di martedì 2 giugno per diverse zone della Bergamasca, dove le abbondanti precipitazioni hanno costretto i vigili del fuoco a effettuare numerosi interventi.
Secondo il bilancio aggiornato nella serata della Festa della Repubblica, si contano 23 uscite sul territorio, concentrate soprattutto tra la Val Seriana (specie nel comprensorio di Clusone) e l’area di Treviglio; i danni rilevati riguardano prevalentemente infiltrazioni d’acqua in edifici, alberi pericolanti abbattuti dal vento e problemi di drenaggio delle acque piovane.
Un episodio emblematico è accaduto a Sarnico, dove un albero è crollato sulla carreggiata di via Donatori di Sangue, rendendo necessario l’intervento tempestivo del Gruppo Ana della Protezione Civile per rimuovere l’ostacolo e mettere in sicurezza l’area. Fortunatamente, nonostante il caos, non sono state segnalate criticità gravi legate a feriti o a situazioni di emergenza fuori controllo.
Mercoledì di passaggio, poi l’alta pressione prende il comando
L’intensa perturbazione atlantica – definita dagli esperti come la numero 1 del mese di giugno – che sta attraversando la Penisola, continuerà a insistere anche nella giornata di mercoledì 3 prima di allontanarsi definitivamente verso est. I modelli previsionali indicano che gli ultimi rovesci e i temporali, in questa fase residuale, colpiranno principalmente il Nordest e le regioni centrali, seppur senza risparmiare del tutto qualche isolato acquazzone anche al Sud, dove è comunque atteso un contesto meno perturbato.
Da giovedì 4, tuttavia, la situazione è destinata a cambiare volto: l’alta pressione tornerà protagonista, spazzando via le nubi e portando un progressivo e deciso aumento delle temperature. Per il weekend del 6 e 7 giugno, dunque, l’anticiclone dovrebbe garantire tempo stabile e soleggiato su gran parte d’Italia, con valori termici destinati a salire fino a toccare picchi estivi.




