L'oro vola a nuovi record dopo il deludente dato sul lavoro statunitense

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Economia Redazione Economia   -   Il mercato dell'oro ha vissuto una settimana storica, con il metallo giallo che ha infranto ogni precedente resistenza per aggiornare i propri massimi assoluti. Il rally, che ha portato il prezzo a sfiorare i 3.586 dollari per oncia, è stato alimentato in primis dal debolissimo rapporto sul lavoro statunitense – il cosiddetto NFP – che ha mostrato un’economia in netto affanno. I dati, che hanno decisamente deluso le attese degli analisti, hanno riacceso con forza le aspettative per un imminente taglio dei tassi da parte della Federal Reserve, creando un terreno perfetto per la corsa rialzista dei metalli preziosi.

Il rapporto, pubblicato venerdì, ha infatti evidenziato non solo una creazione di posti di lavoro al di sotto delle previsioni – un dato di per sé già negativo – ma anche un preoccupante rialzo del tasso di disoccupazione. A completare un quadro già fosco, la crescita salariale si è mantenuta costante, un elemento che, se da un lato può apparire positivo, in questo contesto contribuisce a ritardare quelle pressioni inflazionistiche che la Fed sta cercando di controllare. La conseguenza immediata è stata un crollo del biglietto verde: il dollaro index (DXY) ha perso lo 0,70% attestandosi a 97,57, mentre i rendimenti dei Treasury biennali sono calati di 11 punti base, scendendo al 3,48%.

In questo scenario, gli investitori – alla ricerca di un asset rifugio sicuro di fronte all’incertezza monetaria – hanno quindi indirizzato massicciamente i capitali verso l’oro. Il movimento è stato amplificato dalla convinzione diffusa che la banca centrale americana, guidata da Jerome Powell, non possa ormai più rinviare un allentamento della politica monetaria. Il mercato scommette apertamente su un taglio dei tassi, forse anche aggressivo, già nel corso dei prossimi incontri, un’ipotesi che deprezza il dollaro e rende il metallo, che non paga interessi, estremamente più appetibile.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.