Spyro torna a volare, e per Crash Bandicoot potrebbe essere il momento del risveglio

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   E proprio mentre ci si abitua all’idea che il drago viola sia finalmente tornato a solcare i cieli dopo quasi vent’anni di assenza dal mondo dei platform originali, ecco che dalle ceneri della voce – quella stessa, peraltro, che aveva anticipato con precisione l’annuncio di Spyro: A Realm Beyond – riaffiora un’altra indiscrezione destinata a far scattare sulla sedia gli appassionati della vecchia scuola. Un nuovo gioco di Crash Bandicoot, il marsupiale arancione che insieme a Spyro ha dominato le classifiche e i cuori dei giocatori su PlayStation uno, sarebbe attualmente in fase di sviluppo.

La notizia, benché priva di alcuna conferma ufficiale da parte di Xbox o di Activision (entrambe ormai saldamente sotto l’ombrello di Microsoft), acquista un peso specifico non indifferente proprio grazie alla fonte: un insider noto come “No Arms and No Legs”, il cui recente score di previsioni si è rivelato sorprendentemente accurato.

Una macchina dei ricordi che non si ferma più

Se la rinascita di Spyro rappresenta un ritorno tanto atteso alle atmosfere colorate e alle meccaniche gioiose che avevano caratterizzato la trilogia originale, quella di Crash – che sia un vero e proprio sequel di Crash Bandicoot 4: It’s About Time o un progetto dal concept ancora segreto – si configurerebbe come il logico, forse inevitabile, secondo passo di una strategia precisa.

Toys for Bob, lo stesso studio che dopo essersi staccato da Activision per tornare indipendente ha comunque stretto un accordo di pubblicazione con Xbox, è attualmente impegnato a cucire le ultime piume sulle ali di Spyro: A Realm Beyond (previsto per la primavera del 2027 su PC, PlayStation 5, Xbox Series X|S e Nintendo Switch 2), ma questo non preclude la possibilità che la stessa squadra stia già maneggiando anche le casse del famigerato dingo. Del resto, il team ha già dimostrato di saper maneggiare entrambi i franchise con la raccolta Crash Bandicoot N.

Sane Trilogy e con lo stesso Spyro Reignited Trilogy, dimostrando una sensibilità quasi artigianale nel riportare in vita queste mascotte.

Volo libero e ali più grandi, l’evoluzione del drago

Per restare ai fatti concreti, e per capire il contesto in cui questo presunto nuovo Crash si andrebbe a inserire, vale la pena soffermarsi un istante su ciò che Toys for Bob ha mostrato durante l’ultimo Xbox Games Showcase. Paul Yan, responsabile dello studio, ha spiegato che la meccanica principale di Spyro: A Realm Beyond abbandona definitivamente la planata limitata dei vecchi capitoli per abbracciare il volo libero a 360 gradi.

Una scelta, questa, che ha influenzato persino il design del personaggio: il nostro draghetto viola ora sfoggia ali più ampie, un adattamento estetico pensato per rispecchiare le sue nuove, ben più potenti, capacità aeree. Il sogno di ogni bambino che, anni fa, premeva il pulsante del salto sperando di restare sospeso nell’aria, diventa quindi realtà: si potrà decollare in qualsiasi momento, senza più essere costretti a seguire binari prestabiliti o sezioni temporizzate.

E, dulcis in fluido, Tom Kenny è tornato in cabina di regia a prestare la sua iconica voce al personaggio.

Il futuro (inesploso) del marsupiale

Se Spyro ha già mostrato le sue carte – e cioè un mondo sconosciuto da esplorare dall’alto, una nuova minaccia chiamata Scavs e un antagonista inedito che promette di mettere a dura prova il carattere del protagonista –, per Crash il quadro è ancora interamente da dipingere. La indiscrezione del leaker non fornisce dettagli sul gameplay né tantomeno su una finestra di lancio, lasciando intendere che il progetto non sia ancora pronto per la ribalta.

Tuttavia, considerando il track record di Toys for Bob e l’entusiasmo con cui il team ha parlato della volontà di fare di A Realm Beyond “il primo di una lunga serie” (parole tratte dalle interviste rilasciate dopo l’annuncio), è lecito aspettarsi che il ritorno di Crash, se confermato, segua lo stesso approccio rispettoso ma innovativo.

L’operazione, insomma, sembra essere quella di ricostruire un piccolo ecosistema di platform ereditati dal passato, sfruttando la spinta nostalgica come carburante per un salto tecnologico che, nel caso del drago, passa attraverso la liberazione dalla forza di gravità.

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