Femminicidio di Giulia Cecchettin: i punti da chiarire
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Redazione Interno
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Filippo Turetta, studente 21enne di Torreglia, ha confessato l'omicidio di Giulia Cecchettin. Durante un interrogatorio di oltre 9 ore, ha cercato di ricostruire le circostanze di quella notte e dei sette giorni successivi di fuga. Tuttavia, gli inquirenti hanno riscontrato alcune incongruenze importanti, soprattutto riguardo alla premeditazione.
Nonostante le affermazioni di Filippo, che ha detto: «Sto cercando di ricostruire, non so cosa sia scattato nella mia testa», e ha indicato il movente con frasi come «l'amavo, la volevo tutta per me», molti elementi devono ancora essere valutati.
I genitori di Filippo, Nicola Turetta ed Elisabetta Martini, hanno avuto un incontro in carcere con il figlio. Hanno detto: "E' mio figlio, comunque lo rivedrò" e "non ti abbiamo abbandonato". Ci sono voluti giorni perché trovassero la forza di ritrovarsi di fronte al figlio, reo confesso del brutale femminicidio.
Se l'accusa di omicidio volontario venisse confermata, Filippo rischia la pena dell'ergastolo.




