Un’altra tragedia nell’Adda: giovane di 26 anni annega a Montanaso Lombardo, secondo incidente in due giorni
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Redazione Interno
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L’Adda continua a mietere vittime. Un ventiseienne è morto annegato ieri pomeriggio a Montanaso Lombardo, nel Lodigiano, dopo essersi tuffato nelle acque del fiume e non essere più riemerso. I sommozzatori dei vigili del fuoco lo hanno recuperato senza vita, e ogni tentativo di rianimazione si è rivelato inutile. Quello di Montanaso è il secondo episodio in sole 48 ore lungo lo stesso tratto del fiume: appena il giorno prima, a Merlino, a trenta chilometri di distanza, un sedicenne di origini egiziane aveva perso la vita dopo un tuffo in una zona vietata.
Federico Vanelli, nuotatore professionista delle Fiamme Oro e medaglia di bronzo ai Mondiali di Budapest 2017, conosce bene i pericoli nascosti tra le correnti dell’Adda. «Mulinelli invisibili, crepacci, correnti improvvise: anche chi sa nuotare può trovarsi in difficoltà», ha spiegato. Proprio un anno fa, il 20 luglio 2024, Vanelli aveva salvato un dodicenne trascinato via dalla corrente a Lodi, gesto che gli era valso il titolo di Cavaliere della Repubblica. Oggi, di fronte all’ennesima tragedia, ribadisce: «Bisogna rispettare i divieti e non sottovalutare mai l’ambiente fluviale».
Quella del Lodigiano è solo l’ultima di una serie di tragedie che stanno segnando l’estate lombarda. Quattro giovani sono annegati in meno di due giorni tra fiumi e canali della regione. A Somma Lombardo, nel Varesotto, un ventiquattrenne è scomparso nelle acque del Ticino mentre pescava. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, Areu e carabinieri, ma per lui non c’è stato nulla da fare. Le indagini, al momento, non lasciano presupporre gesti volontari o violenze da parte di terzi, ma si attendono i risultati dell’autopsia.




