Il Milan valuta Paratici per il ruolo di direttore sportivo, ma la concorrenza si fa agguerrita
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Redazione Sport
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Mentre il Milan prosegue la ricerca di un nuovo direttore sportivo, figura chiave per ridisegnare la squadra dopo l’addio di Paolo Maldini e Ricky Massara nel 2023, il nome di Fabio Paratici emerge con insistenza tra i candidati più quotati. L’ex dirigente di Juventus e Tottenham, tuttavia, non sarebbe l’unica opzione sul tavolo di Giorgio Furlani, amministratore delegato rossonero, né l’unico a suscitare interesse.
Secondo quanto riportato da Simone Cristao, infatti, Paratici avrebbe ricevuto una proposta economicamente rilevante da un’altra società, complicando ulteriormente le carte in gioco. La decisione, come sottolineano fonti vicine al club, non sarà affrettata: Furlani sta valutando con attenzione almeno sei profili, tra italiani e stranieri, alcuni con esperienza consolidata nel calcio nazionale, altri indicati da società di consulenza.
Tra i nomi circolati nelle ultime settimane spiccano quelli di Giovanni Sartori, Cristiano Giuntoli, e Piero Ausilio, oltre a figure emergenti come Francesco Modesto e Antonio D’Amico. Ognuno di loro porta con sé un approccio diverso al mercato e alla gestione tecnica, elementi che il Milan dovrà soppesare con cura, considerando anche il ruolo sempre più centrale di Zlatan Ibrahimovic nelle scelte societarie.
La scelta del nuovo direttore sportivo, che avrà il compito di selezionare anche il prossimo allenatore, segnerà inevitabilmente l’inizio di una nuova fase per il club. Intanto, come sottolinea Massimo Marianella, sarà cruciale definire con precisione i confini tra le responsabilità del ds e quelle di altre figure dirigenziali, evitando sovrapposizioni che potrebbero rivelarsi controproducenti.




