Roma e Var, polemiche e rigori mancati
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Redazione Sport
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L'ex arbitro Gianpaolo Calvarese, in un'intervista a Il Messaggero, ha commentato l'episodio del calcio di rigore reclamato dalla Roma per fallo su Baldanzi, paragonandolo a un episodio simile avvenuto durante Lecce-Milan dello scorso anno, anch'esso chiamato dal VAR. Calvarese ha sottolineato l'importanza dell'uniformità nei giudizi arbitrali, paragonando il calcio alla giurisprudenza, dove un episodio diventa un punto di riferimento per gli addetti ai lavori, data la complessità del regolamento.
Nel frattempo, il pagellone settimanale di Paolo Marcacci ha evidenziato vari episodi controversi, dall'intervento di Ghisolfi post-Monza fino al VAR Aureliano, passando per Angeliño, Zalewski e il capitano Lorenzo Pellegrini. La Roma, secondo il Corriere della Sera, ha già subito la mancanza di due rigori e mezzo nelle prime sette giornate di campionato. La partita Fiorentina-Milan di domenica sera ha dimostrato che un penalty non è sempre equivalente a un gol, ma anche così, la differenza di punti persi in classifica dai giallorossi a causa degli errori arbitrali può variare dai 3 ai 5 punti, una differenza significativa.
Il primo caso discusso riguarda la trattenuta di Gyasi su Shomurodov nel finale di Roma-Empoli 1-2, dove l'uzbeko stava per ribadire in porta un tiro respinto dal palo. Gli errori arbitrali a sfavore della Roma, come evidenziato da Francesco Balzani su Leggo, sono un tema ricorrente, sia nella Roma di De Rossi che in quella di Juric. Il pestone evidente di Kyriakopoulos su Baldanzi, che ancora zoppicava il giorno successivo, ha scatenato un vespaio di polemiche. Tuttavia, le recenti parole del designatore Rocchi potrebbero mettere tutti a tacere: "Step on foot è codificato come rigore sempre."




