Harry: "Ho la coscienza pulita", ma il riavvicinamento con Carlo è ancora un work in progress
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Il principe Harry ha scelto le colonne del “Guardian” per rompere un silenzio carico di aspettative, consegnando al giornalista che lo accompagnava in Ucraina, dove ha trascorso le ultime 36 ore del suo recente viaggio europeo, un ritratto intimo e deciso di sé. Le sue dichiarazioni, rilasciate in occasione del suo quarantunesimo compleanno, dipingono un uomo che, sebbene apparentemente aperto a un disgelo con il padre Carlo, non intende affatto rinnegare le scelte passate né ritrattare quanto esposto nella sua controversa biografia, “Spare”.
Nonostante l’incontro a Londra con il sovrano, della durata di cinquantacinque minuti e dopo diciotto mesi di distanza, sia stato letto da molti come un primo passo verso la riconciliazione, Harry ha tenuto a precisare di avere “la coscienza pulita”, sottolineando con fermezza di essere “molto felice di quello che sono” e della vita che conduce. Una felicità che egli oppone, quasi in modo provocatorio, a quella “parte ostile della stampa britannica” che lo dipingerebbe invece come una figura afflitta.
Il focus dei suoi pensieri, come ha lui stesso dichiarato, si sposterà ora sulla figura paterna. “Il prossimo anno dovrò concentrarmi su mio padre”, ha affermato, lasciando intendere che la priorità sarà coltivare quel legame appena rinsaldato. Questo non significa, tuttavia, un ritorno alle vecchie dinamiche o una capitolazione delle sue posizioni, ma piuttosto un desiderio di costruire un nuovo tipo di relazione, che gli permetta di tornare nel Regno Unito più frequentemente, magari accompagnato dai figli Archie e Lilibet.




