Torun, l’Italia vola a 5 medaglie: Furlani argento nel lungo con 8,39

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Redazione Sport Redazione Sport   -   È la settima volta consecutiva che Mattia Furlani sale su un podio internazionale – un dato che, da solo, racconta la dimensione raggiunta dal lunghista classe 2004, capace di eguagliare il proprio primato personale (8,39) proprio nella gara più importante, quella che chiudeva i Mondiali indoor di Torun. L’azzurro, ventunenne, ha condotto la gara dal primo salto, quando aveva già piazzato un 8,16 che sapeva di sicurezza; poi l’8,25 nel secondo turno, quindi il nullo al terzo e un 8,23 al quarto. La leadership sembrava salda fino all’ultima serie di salti, quella che di solito regala le emozioni più crude: il portoghese Gerson Baldé, mai a medaglia in una manifestazione internazionale prima di questa notte, ha trovato al sesto e ultimo tentativo l’8,46 che gli è valso l’oro, mentre il tentativo di risposta di Furlani è stato un nullo. Terzo posto per il bulgaro Bozhidar Saraboyukov con 8,31.

Poco prima, nel salto in lungo femminile, Larissa Iapichino aveva rotto quella che lei stessa aveva ironicamente definito una “maledizione” iridata: la ventitreenne toscana, campionessa europea indoor in carica, ha ottenuto l’argento con 6,87 al sesto salto, alle spalle della portoghese Agate De Sousa (6,92) e davanti alla colombiana Natalia Linares (6,80). Per lei, che qui a Torun nel 2021 aveva esordito in nazionale assoluta agli Europei indoor, si tratta della prima medaglia mondiale in carriera, arrivata dopo una gara condizionata da qualche incertezza iniziale – un rapporto complicato con l’arena polacca che si è risolto nel momento decisivo.

Un bilancio storico per l’Italia

Con i due argenti di Furlani e Iapichino, l’Italia ha chiuso i Mondiali indoor con cinque medaglie, di cui tre d’oro: quelle già conquistate nei giorni precedenti da Zaynab Dosso nei 60 metri (con il tempo di 7”00), da Nadia Battocletti nei 3000 metri e da Andy Diaz nel salto triplo. È il miglior piazzamento di sempre nel medagliere per la spedizione azzurra, terza nella classifica complessiva dietro a Stati Uniti e Gran Bretagna. Mai, in ventuno edizioni della rassegna al coperto, l’Italia aveva ottenuto tre ori né era mai salita così in alto nella graduatoria per nazioni. Il dato è stato sottolineato dal presidente della Fidal, Stefano Mei, che ha parlato di risultati ottenuti “in specialità difficilissime”, sottolineando come il movimento sia in salute nonostante le carenze infrastrutturali: “Facciamo appello alle amministrazioni – ha detto – servono più impianti indoor”.

La continuità del movimento azzurro

Per Furlani si tratta del quarto podio mondiale in carriera tra outdoor e indoor, a conferma di una linearità di rendimento che ha pochi precedenti nell’atletica italiana. L’argento di Torun segue il Titolo mondiale indoor dello scorso anno (vinto a Nanchino con 8,30) e si inserisce in una sequenza di risultati che, partendo dal bronzo olimpico di Parigi, racconta di un’assenza di flessioni per un atleta che, a ventun’anni, sembra aver già fatto propri i meccanismi della competizione al massimo livello. Iapichino, dal canto suo, completa un palmarès che già annoverava l’oro continentale indoor ad Apeldoorn 2025 e l’argento agli Europei all’aperto di Roma 2024, aggiungendo ora la prima medaglia iridata che le era mancata.

Le parole del presidente

“Essere stati per una serata in testa al medagliere è qualcosa di clamoroso: qui partecipano tutti i Paesi del mondo, l’atletica non è uno sport elitario”, ha detto Mei, sottolineando la differenza tra competere contro sette-otto nazioni – come accade in altre discipline – e confrontarsi con oltre duecento federazioni. Il bilancio della spedizione è positivo anche nel dettaglio delle prestazioni: le “controprestazioni”, secondo il presidente, si contano sulle dita di una mano, un segnale di solidità collettiva che l’Italia non aveva mai espresso in questa manifestazione. All’appello mancano, per completare il quadro, i settimi posti di Federico Riva nei 1500 metri, Leonardo Fabbri nel peso, Andrea Dallavalle nel triplo e Sveva Gerevini nel pentathlon – piazzamenti che, seppur lontani dal podio, confermano la profondità del gruppo.

Description: L’Italia chiude i Mondiali indoor di Torun con 5 medaglie (3 ori, 2 argenti) e il terzo posto nel medagliere. Furlani argento nel lungo con 8,39, eguagliato il primato.

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