Napoli, lo scudetto è opera di Conte e dei suoi uomini: McTominay mvp, Lukaku decisivo

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il quarto scudetto del Napoli, conquistato con una marcia trionfale che ha lasciato poco spazio alle rivali, porta la firma di Antonio Conte, capace di trasformare una squadra piena di talento in un gruppo compatto e determinato. Se il tecnico salentino, premiato come miglior allenatore della Serie A, ha dimostrato ancora una volta di saper vincere – meritandosi quel "10 e lode" che i tifosi gli hanno assegnato –, non sono mancati momenti di tensione, come l’abbraccio freddo con il patron Aurelio De Laurentiis dopo la matematica conquista del titolo. Un gesto che ha fatto discutere, ma che non intacca un percorso quasi perfetto.

Tra i protagonisti assoluti c’è Scott McTominay, autentica rivelazione della stagione. Il centrocampista scozzese, eletto miglior giocatore del campionato, ha segnato 12 reti in 34 partite, diventando l’uomo chiave nel finale di torneo. La sua doppietta contro l’Empoli e il gol in semirovesciata a Monza – un’azione talmente spettacolare da far impazzire persino il telecronista de L’Équipe – hanno chiuso la partita per lo scudetto, mettendo a tacere anche le polemiche su Conte e le sue scelte tattiche.

Accanto a lui, Romelu Lukaku si è confermato una garanzia: con 9 reti e altrettanti assist, il belga ha dato peso e concretezza all’attacco azzurro, mentre Giovanni Simeone, pur con meno minutaggio, ha saputo essere decisivo quando chiamato in causa. Tra i pali, Alex Meret ha mantenuto la porta inviolata in 15 occasioni, dimostrando una sicurezza che pochi si aspettavano dopo le incertezze delle stagioni precedenti.

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