Highline Milano, si torna a camminare sopra la Galleria tra cielo e storia

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Sarà possibile, dal prossimo 7 febbraio, ripercorrere quella che si configura come una vera e propria via aerea, sospesa a quaranta metri dal suolo, che attraversa il celebre ottocentesco salotto cittadino. Un itinerario, lungo oltre duecentocinquanta metri, che congiunge idealmente piazza della Scala con piazza Duomo e che, dopo un periodo di chiusura, riapre al pubblico arricchito da un nuovo ascensore, il quale promette di rendere l’accesso e l’esperienza ancor più spettacolari di quanto non fossero in precedenza.

Un percorso tra terrazze panoramiche e "oasi tra le nuvole"

La visita non si limita alla semplice passerella, offrendo piuttosto una serie di ambienti e possibilità che vanno ben oltre la contemplazione del panorama, sebbene questo rimanga un elemento di indubbio richiamo. I visitatori potranno infatti accedere a una terrazza panoramica che, volgendo lo sguardo verso la Madonnina del Duomo, proietta lo sguardo su quel tessuto urbano in costante trasformazione. Proprio su questa terrazza, definita senza mezzi termini un’"oasi tra le nuvole", trovano spazio dei grandi cuscini colorati, ideali per una pausa o per una fotografia, mentre nelle intenzioni degli organizzatori l’area si presta anche a diventare una palestra a cielo aperto per lezioni di yoga o una sala cinematografica all’aperto in alcune serate dedicate.

La "stanza segreta" degli orologi torna finalmente visibile

La vera novità, tuttavia, risiede nell’apertura di uno spazio che per un secolo e mezzo è rimasto celato agli occhi dei milanesi, nonostante la sua funzione sia stata vitale per la vita della città. Si tratta della cosiddetta Sala degli Orologi, un locale di servizio incastonato sopra l’Arco Trionfale che dà su piazza Duomo, il cui compito, a partire dagli anni Trenta del secolo scorso, era quello di governare e sincronizzare il funzionamento di centinaia di quadranti pubblici sparsi per le vie. Un piccolo gioiello di ingegneria dell’epoca, con i suoi grandi cruscotti in legno, che ha rappresentato per decenni il cuore pulsante del tempo cittadino, coordinando le attività in una metropoli che, non a caso, vanta una lunga tradizione nella misurazione delle ore.

Una nuova prospettiva per guardare alla città

L’iniziativa Highline Milano, nel suo complesso, va interpretata come un progetto che mira a riconfigurare il rapporto tra i cittadini, i visitatori e gli spazi urbani più iconici, guardando alle altezze e allo skyline come a risorse inesplorate. Non si tratta semplicemente di un nuovo punto di osservazione, ma di un percorso esperienziale che unisce l’ebbrezza della vista mozzafiato con un tuffo in una pagina di storia tecnologica e sociale di Milano, restituendo alla collettività un angolo della Galleria che, pur essendo sempre stato lì, è rimasto a lungo inaccessibile, quasi dimenticato.

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