Leonardo, il nuovo cda affida a Mariani la carica di amministratore delegato

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Economia Redazione Economia   -   Si è riunito ieri, per la prima volta dopo il rinnovo deciso dall’assemblea degli azionisti tenutasi nella medesima giornata, il consiglio di amministrazione di Leonardo. La seduta, convocata sotto la presidenza di Francesco Macrì, ha dato forma al nuovo assetto organizzativo del gruppo della difesa e dell’aerospazio, definendo le deleghe e le responsabilità chiave per la gestione ordinaria e straordinaria. È stato infatti lo stesso board, nei minuti successivi alla sua costituzione formale, a deliberare la nomina di Lorenzo Mariani – già noto negli ambienti industriali per il precedente ruolo di managing director di MBDA Italia – alla carica di amministratore delegato e direttore generale. Una scelta, quest’ultima, che gli attribuisce tutte le deleghe relative alla conduzione operativa della società e del gruppo, fatta salva una rosa di competenze che restano riservate al consiglio stesso, oltre a quelle non delegabili per legge o per statuto.

Le attribuzioni presidenziali tra relazioni internazionali e sicurezza

Nel quadro di questa ristrutturazione, il cda ha contestualmente conferito al presidente Macrì, al quale spetta la rappresentanza legale della società e la firma sociale secondo quanto previsto dalla normativa vigente e dallo statuto, una serie di poteri specifici. Tra questi figurano, a titolo esemplificativo, la gestione degli “affari e relazioni istituzionali”, gli “affari e relazioni internazionali”, la “sicurezza di gruppo”, gli “organi sociali” e la “sostenibilità”. Non si tratta, come si potrebbe pensare, di mere funzioni cerimoniali: nella pratica, queste deleghe consentono alla presidenza di agire su fronti strategici senza passare ogni volta dal vaglio dell’intero consiglio, pur restando all’interno di un perimetro ben definito.

Il nuovo assetto organizzativo e la nomina di Cutillo come condirettore generale

Parallelamente alla promozione di Mariani, il consiglio ha ufficializzato anche il ruolo di Gian Piero Cutillo, nominato condirettore generale. La sua posizione, per certi versi complementare a quella del neoeletto ad, mira a rafforzare la struttura dirigenziale in un momento di transizione. Nessuna informazione ufficiale, al momento, dettaglia il perimetro esatto delle sue funzioni operative; tuttavia, fonti vicine al dossier (che non è dato qui commentare) lasciano intendere una suddivisione delle aree di business che dovrebbe evitare sovrapposizioni. Di fatto, Mariani eredita una macchina complessa: Leonardo, attiva nei settori dell’aeronautica, dell’elettronica per la difesa e dello spazio, si trova a navigare in un contesto di mercato particolarmente esigente.

Il riflesso finanziario: il titolo perde terreno a Piazza Affari

Prova ne sia il dato di borsa, che a caldo ha registrato una reazione speculativa negativa. Piazza Affari ha infatti aperto in rosso per Leonardo, con una flessione dell’1,88% che ha messo il titolo in sintonia con l’andamento del FTSE MIB, senza però riuscire a generare alcun margine di outperformance. Questa situazione, nella lettura tecnica degli analisti di breve periodo, classifica il titolo come un asset a basso valore alfa: vale a dire che – al momento e sulla base dei dati disponibili – non produce alcun valore aggiunto in termini di rendimento rispetto all’indice di riferimento. Lo status tecnico di medio periodo del contractor italiano nel settore della difesa resta pertanto negativo, pur in assenza di elementi che consentano di prevedere inversioni di tendenza immediate. La giornata di ieri, insomma, ha cambiato la governance ma non ha ancora scalfito la percezione degli investitori.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.