Inchiesta a Catania, le accuse e le implicazioni politiche
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Redazione Interno
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La situazione politica in Sicilia è al centro di un'inchiesta che coinvolge esponenti politici, funzionari comunali e imprenditori. Sono accusati di scambio elettorale politico-mafioso, estorsione aggravata dal metodo mafioso, corruzione aggravata, istigazione alla corruzione e turbata libertà degli incanti.
Le voci di espulsione
Un membro del partito Lega in Sicilia, che preferisce rimanere anonimo, ha denunciato pubblicamente quanto sta accadendo all'interno del partito. Secondo lui, i voti degli ultimi arrivati sono preferiti a quelli dei militanti storici e coerenti. Queste dichiarazioni hanno portato all'isolamento del membro del partito e alla proposta di espulsione dal partito da parte del commissario regionale, il sottosegretario Claudio Durigon. Anche l'onorevole Stefano Candiani ha votato per l'espulsione.
L'inchiesta di Catania
La commissione parlamentare antimafia ha disposto l'acquisizione degli atti dell'inchiesta di Catania. Questa inchiesta riguarda esponenti politici, funzionari comunali e imprenditori accusati di vari reati, tra cui scambio elettorale politico-mafioso, estorsione aggravata dal metodo mafioso, corruzione aggravata, istigazione alla corruzione e turbata libertà degli incanti.
Le accuse a Luca Sammartino
Luca Sammartino, vicepresidente della Regione e membro del partito Lega, è al centro delle accuse. Secondo i capi d'accusa, Sammartino avrebbe sostenuto Caterina Chinnici alle elezioni europee con il Pd, esercitato pressioni su una dirigente della sanità e dato soldi a un carabiniere per bonificare la segreteria politica dalle microspie. Queste accuse sono al centro dell'inchiesta che sta scuotendo la politica siciliana.




