Come il superbonus influisce sul debito nazionale italiano
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Redazione Economia
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Il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, ha recentemente rivelato che le minori entrate dovute al flusso di crediti di imposta relativi ai bonus edilizi utilizzati in compensazione avranno un impatto significativo sulla dinamica del debito pubblico fino al 2026.
Il superbonus e il debito pubblico
Giorgetti ha dichiarato durante l'audizione alle commissioni Bilancio di Camera e Senato sul Def che il superbonus, una misura nata male fin dall'inizio, inciderà sul debito pubblico per i prossimi anni. Il governo sta cercando di limitare i danni causati da questa misura.
La questione della spesa sanitaria
Il ministro ha poi aggiunto che il superbonus ha assorbito un anno di incrementi della spesa sanitaria. Ha sottolineato la necessità di ripensare complessivamente l'offerta sanitaria, un argomento sensibile non basato semplicemente sul tema risorse. Un ripensamento rispetto alla domanda che cresce in termini sia dimensionali, sia di standard qualitativi, sia rispetto all'invecchiamento della popolazione.
I crediti d'imposta del superbonus
Secondo Unimpresa, il superbonus e gli altri sconti fiscali per l'edilizia hanno dato il via a una partita di giro sui conti pubblici da 41,6 miliardi di euro. Questa cifra rappresenta le compensazioni di crediti d'imposta calcolate negli ultimi tre anni: 6,4 miliardi nel 2022, 20,9 miliardi nel 2023 e 14,3 miliardi nel 2024. La quota maggiore di questa enorme partita di giro è riconducibile al superbonus 110% che vale il 76,2% del totale, cioè 31,7 miliardi su quasi 42 miliardi complessivi.




