A Reggio Emilia due anni fa sparirono 350 lettini da una piscina: «Ritrovati in un lido in Albania, anche il primo ministro è intervenuto ma non ce li restituiscono»
Parlano reggiano, i comodi lettini dello stabilimento balneare di Capo Rodoni in Albania. E a confermarlo c’è pura la scritta originaria. Sono impegnati in un’intricata contesa legale internazionale, i gestori del circolo Onde Chiare, una delle più note strutture estive di Reggio Emilia. Nel giugno 2024, la piscina era stata al centro di un furto complesso. Nella notte del 19 giugno 2024, una squadra di ladri ha sfondato le recinzioni sul retro e poi ha caricato circa 350 lettini, tutti quelli stipabili nel mezzo, per un valore complessivo vicino ai 45mila euro. (Corriere di Bologna)
Ne parlano anche altre testate
Reggio Emilia, 17 luglio 2026 – Trecentocinquanta lettini spariti di notte, nel giugno di due anni fa dal circolo Onde Chiare di via Fenulli in città e rubati da mani ignote. (Il Resto del Carlino)
Dall’area piscine di Reggio Emilia alle spiagge dorate dell’Adriatico albanese, a due passi da Durazzo. (Open)
Appaiono, oltre che nelle immagini girate da un turista, in una delle recensioni Google della spiaggia, e persino nel video di un’operazione contro l’abusivismo balneare postato dal primo ministro Edi Rama. (RaiNews)
Capo Rodoni (a sinistra) in Albania e i lettini (a destra) con ancora le scritte del Circolo di Reggio in cui sono stati rubati La scoperta dei lettini rubati da una signora reggiana in vacanza in Albania Ad accorgersene una signora reggiana che si trovava lì in vacanza e che ha inviato ai gestori della piscina una mail con allegate le foto per avvertirli del singolare ritrovamento, avendo letto al tempo la notizia del furto sulla stampa locale. (Il Resto del Carlino)
Erano scomparsi due anni fa da uno stabilimento balneare di Reggio Emilia, oggi i 350 lettini per un valore di 45mila euro sono riapparsi a centinaia di chilometri di distanza. Per la precisione, sulla spiaggia albanese di Capo Rodoni, promontorio sul mar Adriatico nonn lontano da Durazzo. (Il Messaggero)
La scelta di procedere per vie legali La vicenda è stata raccontata da Il Resto del Carlino. (Virgilio)