Spoleto, Dmytro Shuryn confessa l'omicidio di Sagor Bala per 200 euro
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Redazione Interno
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Dmytro Shuryn, 32enne di origine ucraina, ha confessato senza mezzi termini di essere l'autore dell'omicidio di Sagor Bala, il giovane cuoco bengalese di 21 anni il cui corpo è stato ritrovato in un sacco vicino a un'area giochi a Spoleto. L'uomo, fermato dai Carabinieri su disposizione della Procura, ha ricostruito con freddezza i dettagli del delitto durante l'interrogatorio di convalida del fermo nel carcere umbro.
Il movente: un debito di 200 euro
La ragione che avrebbe scatenato la furia omicida di Shuryn affonda le radici in una banale questione di denaro. Secondo la sua ricostruzione al magistrato, il movente è da ricercarsi in un debito di appena duecento euro che l'uomo aveva contratto con Sagor Bala. La vittima, con cui l'ucraino aveva condiviso in passato l'ambiente di lavoro, avrebbe preteso con insistenza la restituzione, una pressione che Shuryn non avrebbe sopportato, fino a degenerare in una lite fatale.
Le indagini per il ritrovamento del corpo
Uno degli aspetti più crudi della vicenda è la gestione del corpo della vittima. Dopo aver confessato l'omicidio, Shuryn ha fornito ai Carabinieri alcune indicazioni utili per il ritrovamento delle parti mancanti del corpo di Sagor Bala, gettate in un'area periferica. Le ricerche, coordinate dalla Procura di Spoleto, proseguono meticolosamente per ricomporre la verità materiale dell'accaduto e acquisire elementi probatori a corredo della confessione.
La collaborazione con la giustizia e l'impatto sulla comunità
La difesa di Shuryn, affidata all'avvocato Donatella Panzarola, ha confermato la volontà dell'imputato di collaborare con la giustizia. La vicenda, che lega le esistenze di due giovani uomini stranieri che cercavano un futuro in Italia, getta un'ombra cupa sulla comunità spoletina, non abituata a crimini di tale efferatezza.




