Ondata di caldo storico in Europa: scuole e treni fermi, decine di vittime in Francia

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il caldo record che ha investito l'Europa occidentale in questi giorni non mostra segni di cedimento, alimentato da una cupola di calore subtropicale di origine africana che sta mettendo a dura prova infrastrutture e servizi in paesi storicamente meno preparati a temperature simili. La giornata di ieri, 23 giugno, è stata dichiarata in Francia la più calda mai registrata dall'inizio delle rilevazioni nel 1947, facendo registrare una temperatura media di 29,8 gradi su tutto il territorio nazionale. frosinonenews +3

L'anticiclone nord-africano, che sta pompando masse d'aria rovente direttamente su Spagna e Francia, ha causato un'impennata dei termometri che ha superato ogni previsione, toccando i 45 gradi in alcune zone della Spagna e avvicinandosi pericolosamente ai 40 anche nel Regno Unito, dove l'allerta è stata elevata al massimo livello per la seconda volta nella storia. Il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, intervenuto alla London Climate Action Week, ha commentato la situazione con una frase che è già diventata emblematica: "Londra sta cuocendo". ilmattino +3

Il dramma degli annegamenti in Francia

Il bilancio delle vittime in Francia è purtroppo destinato ad aggravarsi: in meno di una settimana, dal 18 giugno, hanno perso la vita per annegamento 42 persone. La maggior parte di questi decessi è avvenuta in corsi d'acqua e zone non balneabili, dove molti hanno cercato un disperato sollievo dalle temperature roventi. Le ultime due vittime sono un ragazzo e un bambino di sei anni; quest'ultimo è morto dopo essere sfuggito al controllo dei genitori a Bègles, nella Gironda. frosinonenews +3

Un altro bambino di tre anni è attualmente ricoverato in prognosi riservata dopo essere finito sott'acqua in una piscina privata a nord di Parigi. Le autorità francesi hanno attivato monitoraggi sui fiumi e intensificato i controlli, ma la corsa a rinfrescarsi in canali e bacini non sorvegliati continua a mietere vittime. 3bmeteo +3

Infrastrutture in ginocchio nel Regno Unito

Il Regno Unito sta affrontando la crisi con enormi difficoltà, dovute in gran parte a un'infrastruttura non progettata per sopportare picchi di calore di questa intensità. Oltre 850 scuole in Inghilterra e Galles hanno comunicato ai genitori che resteranno chiuse o termineranno le lezioni in anticipo, e in alcuni istituti è stata concessa la possibilità di indossare la tuta da ginnastica al posto dell'uniforme.

Il settore dei trasporti è in forte sofferenza: le compagnie ferroviarie Great Northern, Southern e Thameslink hanno subito interruzioni pesanti, mentre Chiltern Railways ha cancellato più della metà dei servizi fino a venerdì. Avanti West Coast ha registrato i disagi maggiori, con quattro corse su cinque cancellate, e sono stati segnalati ritardi anche per i collegamenti da e per gli aeroporti. L'esercito britannico ha inoltre annullato tutte le operazioni cerimoniali, compreso il cambio della guardia a Buckingham Palace e a Windsor. sky +3

L'Italia e le altre nazioni nella morsa del caldo

Anche in Italia la situazione rimane critica, con il Ministero della Salute che ha diramato il bollino rosso per 16 città, cui si è aggiunta oggi Latina, e domani si aggiungerà Bari. Tra i capoluoghi coinvolti figurano Roma, Milano, Firenze, Bologna, Torino e Venezia, dove si prevedono picchi di 41 gradi, soprattutto tra Toscana ed Emilia. A Torino, il grande caldo ha provocato ripetuti blackout, mettendo in ginocchio le imprese turistico-ricettive e spingendo molti clienti a terminare anzitempo il soggiorno.

Nelle stesse ore, si sono registrati due decessi riconducibili al caldo: un 83enne a Montesilvano, in provincia di Pescara, colto da malore mentre si trovava nei pressi della battigia, e un agricoltore 57enne trovato morto in un campo a Ospedaletto Lodigiano, vittima probabilmente delle ore trascorse all'aperto sotto il sole. In Spagna, l'agenzia meteo Aemet ha segnalato punte di 42 gradi, mentre in Germania sono attesi 40 gradi per venerdì, con l'Associazione tedesca di salvataggio che ha lanciato un allarme per i bagni nei fiumi e nei laghi.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito questa ondata un'emergenza sanitaria per l'Europa, ricordando che negli ultimi quattro anni il caldo estremo ha causato oltre 200mila decessi nel continente. repubblica +3

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