Donnarumma e il Psg, in agenda l’incontro per il rinnovo: la priorità resta Parigi
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Redazione Sport
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Gianluigi Donnarumma, che nelle scorse settimane ha guidato l’Italia agli Europei confermandosi uno dei pilieri della squadra, dovrà ora affrontare una partita diversa: quella con il Paris Saint-Germain per definire il suo futuro. Il portiere, il cui contratto scade nel 2026, ha messo in chiaro fin dall’inizio che la sua intenzione è rimanere nel club francese, ma le trattative per il rinnovo non sono ancora approdate a un accordo. Tra le parti è previsto un incontro a inizio agosto, quando il giocatore tornerà dalle vacanze, per discutere delle condizioni economiche e tecniche.
Il Psg, sotto la guida del direttore sportivo Luis Campos, ha adottato una politica contrattuale basata su una struttura a bonus variabili, legati a risultati sportivi e prestazioni individuali, che però non convince pienamente Donnarumma. La proposta, stando alle ricostruzioni, prevede una riduzione della quota fissa rispetto agli attuali 850mila euro lordi mensili, con un meccanismo che il portiere considera poco rassicurante, soprattutto dopo un periodo in cui non si è sentito sufficientemente protetto dalla società durante alcune critiche ricevute.
Nonostante le perplessità, il dialogo rimane aperto. Donnarumma, che nel 2021 lasciò il Milan a parametro zero per approdare nella capitale francese, ha collezionato 161 presenze con 56 clean sheet, vincendo tre Ligue 1, due Coppe di Francia e una Champions League. Un palmarès che lo lega al progetto del Psg, anche se alcuni club europei – tra cui l’Inter, che lo corteggiò già in passato, e il Manchester City – potrebbero approfittare di eventuali tensioni.
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