Evasione dal carcere minorile Beccaria, un giovane detenuto in fuga

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un giovane detenuto è riuscito a evadere durante il trasferimento dal carcere minorile Beccaria di Milano a una comunità di recupero. Questo evento ha suscitato ulteriori preoccupazioni riguardo alla gestione dell'istituto, che era già sotto esame a seguito di una rivolta avvenuta il giorno precedente.

La rivolta al Beccaria

La rivolta nel carcere minorile Beccaria di Milano ha coinvolto oltre 70 detenuti. Questo evento ha messo in luce i problemi persistenti nell'istituto, tra cui la mancanza di personale e la presenza di detenuti maggiorenni. Secondo gli agenti della penitenziaria, i 47 colleghi non bastano e molti di loro sono giovani con poca esperienza.

Le parole del segretario generale del Sappe

Il segretario generale del Sappe, Sindacato autonomo polizia penitenziaria, Donato Capece, ha sottolineato che non sembra esserci più differenza tra carceri per adulti e istituti penitenziari minorili. Ha inoltre evidenziato che i problemi nascono spesso da qui, e che al Beccaria gli agenti non sono in numero sufficiente a garantire un turn over quotidiano.

Trasferimento dei detenuti e condizioni del carcere

Dopo la notte di protesta, una quindicina di detenuti del carcere Beccaria di Milano saranno trasferiti. Questo provvedimento segue un incendio all'interno dell'istituto avvenuto a inizio maggio. Tuttavia, secondo le voci che emergono dall'interno del minorile, è improbabile che questo servirà a rendere il clima più sereno. I sindacati continuano a monitorare la situazione.

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