Francesca Barra, lo sfogo dopo la pausa tv: «Il lutto non è un lusso e ho capito di non farcela»
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Dopo l'annuncio in diretta televisiva di prendersi una pausa dal lavoro, Francesca Barra ha affidato ai social un lungo sfogo intimo e personale, analizzando cosa significa realmente affrontare la perdita di una persona cara. La giornalista, che ha lasciato in anticipo la conduzione di "4 di Sera Weekend" per seguire il dolore della scomparsa del padre Francesco Michele, ha ricevuto centinaia di messaggi che testimoniano quanto il lutto sia un'esperienza universale ma profondamente soggettiva. "Sto ricevendo centinaia di messaggi. persone che mi raccontano la perdita di un genitore, di un marito, di una moglie, di un figlio. Storie diverse tra loro, accomunate da una verità: il lutto è una delle esperienze più universali che esistano e, allo stesso tempo, una delle più soggettive", ha esordito la conduttrice in un post condiviso sui social, a corredo di un'immagine in bianco e nero con la scritta 'Il lutto'.
La scelta di fermarsi
La decisione di lasciare il programma dell'access prime time di Rete 4 non è stata presa con leggerezza. Barra, 47 anni, aveva inizialmente concordato di proseguire fino alla fine di luglio, sentendosi in dovere di essere presente e affidabile come sempre. Tuttavia, il peso emotivo e le esigenze familiari hanno prevalso: "Questa volta, però, ho capito di non farcela", ha confessato la giornalista, spiegando di aver avvertito il peso della distanza da sua madre, rimasta sola dopo 54 anni di matrimonio.
La madre di Francesca Barra si trova in Basilicata, una distanza logistica non indifferente considerando che la giornalista vive a Milano con i quattro figli, mentre il marito Claudio Santamaria è impegnato su un set in Sicilia. "Con quattro figli, il lavoro a Milano, l'unico aeroporto utile a Bari, mio marito Claudio Santamaria su un set in Sicilia coi bambini: come avrei potuto anche solo logisticamente?", ha raccontato la conduttrice in un'intervista al Corriere della Sera, sottolineando le difficoltà pratiche che si sono sommate al dolore emotivo.
"Il lutto non è un lusso"
La vicenda personale di Francesca Barra è diventata presto oggetto di dibattito social, con alcuni utenti che hanno commentato la sua decisione con frasi del tipo "beata te che puoi permetterti di fermarti". La giornalista ha risposto a queste critiche trasformando la questione in una riflessione più ampia sul diritto al lutto nel mondo del lavoro: "Che il tema del lavoro è importante, ma non si tratta di discutere di chi possa prendersi una pausa e di chi no: tre giorni di lutto sono pochi per tutti. Il lutto non è un lusso".
Barra ha sottolineato come il vero problema non siano le critiche in sé, ma ciò che rivelano su un diritto spesso negato ai lavoratori, spostando l'attenzione su un tema di salute mentale che meriterebbe maggiore attenzione da parte della politica e del mondo imprenditoriale. "Mi dispiace non per le critiche, ma per ciò che nascondono: il fatto che alcuni diano per scontato di non avere il diritto di prendersi una pausa, se ne hanno bisogno. Ci si concentra su altro, ma stiamo parlando anche di salute mentale".
Un addio senza certezze
La pausa di Francesca Barra dal piccolo schermo non è priva di conseguenze professionali. La giornalista, che è una libera professionista, ha ammesso di non sapere se riuscirà a ritrovare il suo posto in televisione dopo l'estate: "Non ho un posto fisso e non ho certezze su ciò che accadrà dopo l'estate, sono libera professionista. Ho preso questa decisione senza sapere cosa mi aspetti, ma so bene di poter contare sulla stabilità costruita negli anni, sulla scrittura e sull'esperienza televisiva".
Da sabato 11 luglio, alla guida del talk di Rete 4 resta quindi solo Roberto Poletti, che ha commentato la decisione della collega con affetto: "Mi aveva già accennato a questa decisione. Dico solo a Francesca che questo è un semplice arrivederci. Ci rivediamo presto".
Il dolore e il ricordo
La rapidità con cui la malattia del padre si è manifestata ha reso ancora più drammatica la situazione per Francesca Barra, che ha ripercorso le ultime settimane di vita del genitore: "A fine maggio mio padre ha iniziato ad avere dolori, il 15 giugno è morto". La giornalista ha raccontato di aver avuto il privilegio di essergli accanto nell'ultimo respiro e di avergli fatto in tempo a dire grazie, ma la consapevolezza di non aver trascorso con lui l'ultimo Natale rimane una ferita aperta.
Nel corso del suo sfogo, Barra ha invitato a non giudicare il modo in cui le persone attraversano il dolore, auspicando una società in cui ciascuno possa elaborare una perdita senza temere conseguenze economiche o professionali: "Perché il dolore ignorato non scompare. Spesso si presenta dopo, sotto altre forme, e finisce per pesare sulla salute, sulle relazioni, sulla qualità della vita".




