Bimbo travolto e ucciso dall'auto della nonna a Zero Branco, cosa emerge dall'inchiesta
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Redazione Interno
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Il bimbo travolto e ucciso dall'auto della nonna a Zero Branco è morto dopo essere stato investito durante una manovra in retromarcia nel piazzale del condominio. L'incidente è avvenuto nella serata di mercoledì, intorno alle 20.30, all'esterno di una palazzina situata lungo via Tiveron, nel Trevigiano. Secondo la ricostruzione finora disponibile, la donna stava parcheggiando il veicolo senza accorgersi che il nipotino si trovasse nel raggio d'azione dell'auto. Il piccolo, di appena un anno e mezzo, è stato trasportato all'ospedale Ca' Foncello di Treviso, dove è deceduto poche ore dopo a causa delle gravi ferite riportate.
Le parole prima della retromarcia e la dinamica da ricostruire
Prima dell'investimento, la nonna Valentina avrebbe richiamato l'attenzione dei familiari affinché il bambino fosse tenuto vicino mentre si preparava a effettuare la retromarcia. Di ritorno da una gita in montagna, avrebbe pronunciato una raccomandazione rivolta ai genitori del piccolo Simone, chiedendo di prestare attenzione prima di iniziare la manovra. Secondo quanto emerso, avrebbe anche detto di tenere fermo il bambino mentre parcheggiava. Nonostante questo, il piccolo sarebbe riuscito a divincolarsi, sfuggendo al controllo dei genitori e finendo dietro al veicolo proprio mentre la nonna stava completando la manovra.
La tragedia ha profondamente colpito chi vive nella zona residenziale di via Tiveron. Una vicina di casa ha riferito che la famiglia è distrutta per quanto accaduto. L'incidente resta comunque oggetto di accertamenti, perché gli investigatori stanno ricostruendo con precisione tutti i passaggi che hanno preceduto l'investimento. Gli elementi raccolti finora delineano una successione di eventi avvenuti in pochi istanti, mentre il veicolo veniva spostato nel cortile della proprietà.
L'inchiesta aperta dopo la morte del piccolo Simone
La morte del piccolo Simone ha portato all'apertura di una doppia inchiesta da parte della Procura di Treviso. Il fascicolo aperto in Tribunale comprende un'indagine per omicidio colposo a carico della conducente, dal momento che l'incidente si è verificato in una proprietà privata. Parallelamente è stato avviato un procedimento che riguarda l'ipotesi di omessa vigilanza da parte dei genitori del bambino, Olga e Iurie. Le verifiche dovranno chiarire nel dettaglio la dinamica dell'accaduto e gli elementi che hanno portato al tragico investimento nel cortile di casa.




