Roborock al Ces 2026 presenta il robot che sale le scale e le pulisce
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Redazione Scienza e Tecnologia
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A distruggere uno dei più grandi tabù della robotica domestica, quello dell’impossibilità per un robot aspirapolvere di affrontare autonomamente una rampa di scale, ci ha pensato Roborock al Ces di Las Vegas. L’azienda, che ha rivelato numerosi prototipi destinati a evolvere il mercato, ha infatti mostrato il Saros Rover, un dispositivo che promette di ridefinire i confini operativi della pulizia automatizzata. Il cuore della rivoluzione sta in un sistema di locomozione ibrido, che gli addetti ai lavori hanno già ribattezzato “gambe-ruote”: si tratta di arti robotici estensibili, ciascuno indipendente dall’altro e dotato di una ruota all’estremità, che consentono al robot non solo di transitare agevolmente da un piano all’altro di un’abitazione ma, cosa ancor più significativa, di posizionarsi a cavallo dei gradini per aspirarne meticolosamente la superficie durante il percorso.
La tecnologia che abbatte l'ultimo grande ostacolo
Il Saros Rover rappresenta, nel suo insieme, una risposta ingegneristica a una domanda che da anni aleggia tra gli appassionati del settore, ovvero quando si sarebbe finalmente materializzato un apparecchio capace di sanare quella che era rimasta l’ultima, evidente lacuna funzionale. Ciò che colpisce, osservando il prototipo in funzione, è la fluidità con cui le gambe si adattano alla morfologia degli scalini, superando senza necessità di piattaforme esterne l’ostacolo che fino a ieri relegava i robot a un solo livello. Questo avanzamento tecnologico, che potremmo definire coraggioso, non si limita a una mera conquista di mobilità, ma si traduce direttamente in una capacità di pulizia estesa a zone della casa che richiedevano per forza di cose l’intervento umano.
Un ecosistema di innovazioni presentato a Las Vegas
La presentazione del rover a locomozione articolata non ha però oscurato le altre novità che Roborock ha portato al più importante salone mondiale dell’elettronica di consumo. Tra queste spicca il nuovo membro della famiglia Qrevo, il Curv 2 Flow, che promette di portare l’efficacia del lavaggio a pavimento a nuovi livelli. Il dispositivo, infatti, integra un rullo autopulente la cui rotazione può raggiungere i 220 giri al minuto, un parametro che, abbinato a una pressione verso il basso dichiarata di 15 Newton, dovrebbe garantire – stando alle parole dell’azienda – la rimozione delle macchie più ostinate in un singolo passaggio. Si tratta di migliorie che, seppur meno eclatanti rispetto al saliscendi del Saros Rover, vanno a perfezionare ulteriormente un’offerta già considerata tra le più complete sul mercato.
Verso una nuova fase della domotica pratica
L’introduzione di un robot in grado di muoversi sulle scale senza ausili esterni segna, al di là del dato tecnico, un punto di svolta concettuale. Fino ad ora, la progettazione di questi dispositivi aveva dovuto accettare un compromesso sulla loro autonomia, considerando le scale una barriera fisica insormontabile. Il sistema a gambe-ruote dimostra invece che tale limite non era insito nella natura della macchina, ma nella soluzione ingegneristica adottata. La dimostrazione di Las Vegas, sebbene legata a un prototipo, infonde quindi un tangibile ottimismo sul futuro della categoria, indicando una strada dove l’automazione domestica può finalmente ambire a coprire l’intera superficie calpestabile di un’abitazione, senza lasciare zone d’ombra o richiedere interventi di posizionamento manuale da parte dell’utente.




