Soli contro i "suoi" ragazzi, il derby Itas dentro Slovenia-Italia: "Avrei voluto restare"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Non erano passati neppure tre mesi dalla notte in cui l’Itas Trentino, al culmine di una stagione trionfale, aveva conquistato il suo sesto scudetto, e già Fabio Soli, l’allenatore che aveva guidato quella cavalcata, si ritrovava a incrociare i suoi ex ragazzi in una veste inedita. Era il 7 maggio quando il palasport di Civitanova aveva esploduto di gioia, con i giocatori gialloblù che, in un ultimo gesto di complicità, avevano sommerso il loro coach con un gavettone d’acqua ghiacciata. Ora, però, Soli era dall’altra parte: sulla panchina della Slovenia, avversaria dell’Italia nella semifinale della Nations League.

Quella partita, disputata a Ningbo, in Cina, ha visto gli azzurri di Fefè De Giorgi imporsi per 3-1 (25-22, 22-25, 25-21, 25-18), centrando una finale storica. L’ultima volta che l’Italvolley maschile aveva raggiunto un traguardo simile risaliva al 2014, quando la competizione si chiamava ancora World League, mentre per trovare un titolo bisognava tornare al 2000. Tra i protagonisti, Alessandro Michieletto, che ha firmato una prestazione da 10: devastante in attacco, imprendibile a muro, preciso al servizio e solido in difesa. Sebbene la sua completezza lo renda uno dei migliori pallavolisti in circolazione, per consolidarsi dovrà trasformare partite come questa nella normalità.

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