Bollette luce, Arera: 37,3% nel quarto trimestre per i clienti vulnerabili

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Redazione Economia Redazione Economia   -   L'autunno si apre con una nuova fiammata dei costi energetici. L'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente ha comunicato che nel quarto trimestre del 2026 la bolletta elettrica per i circa 3 milioni di clienti vulnerabili ancora serviti nel regime di maggior tutela subirà un aumento del 37,3% rispetto al trimestre precedente.

L'incremento, il quarto più alto di sempre secondo l'Unione nazionale consumatori, è legato alla crescita dei prezzi all'ingrosso dell'energia e alle persistenti tensioni sui mercati internazionali delle materie prime energetiche.

Il peso del quadro internazionale

L'aumento, spiega Arera in una nota, «è dovuto all'incremento dei costi di acquisto dell'energia elettrica, che riflette le attese di crescita del prezzo all'ingrosso nel prossimo trimestre nonché la formazione, nel terzo trimestre ormai terminato, di prezzi all'ingrosso più elevati di quelli stimabili a giugno scorso». Continua infatti a pesare «l'instabilità del quadro geopolitico internazionale, che incide sui prezzi delle materie prime energetiche e, in particolare, del gas naturale a cui i valori all'ingrosso dell'elettricità restano ancora strettamente legati».

Si riducono invece i costi di dispacciamento, unica voce in calo per il prossimo trimestre (-2,2%), mentre restano invariati gli oneri generali di sistema.

Chi sono i clienti vulnerabili

Il balzo riguarda esclusivamente i clienti domestici che si trovano in particolari condizioni di fragilità. Sono considerati vulnerabili coloro che hanno compiuto 75 anni, che hanno diritto al bonus sociale elettrico per disagio economico o per gravi condizioni di salute, che sono portatori di disabilità ai sensi dell'articolo 3 della legge 104 del 1992, che hanno un'utenza in una struttura abitativa di emergenza a seguito di eventi calamitosi oppure in un'isola minore non interconnessa.

Per queste categorie il servizio di maggior tutela resta disponibile, con tariffe fissate ogni tre mesi dall'Autorità, mentre per tutti gli altri clienti domestici il regime è terminato il 1° luglio 2024 con il passaggio al mercato libero o al servizio a tutele graduali.

La spesa annua e il prezzo di riferimento

La spesa annuale per l'utente tipo vulnerabile in regime di maggior tutela si attesterà a 665,38 euro nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026, in aumento del 9,3% rispetto ai 608,72 euro dell'anno precedente. Dal primo ottobre il prezzo di riferimento dell'energia elettrica per il cliente tipo sarà di 43,43 centesimi di euro per kilowattora, tasse incluse. Secondo lo studio dell'Unione nazionale consumatori, per un cliente che consuma 2.000 chilowattora all'anno con una potenza impegnata di 3 kW, il rincaro significa spendere 236 euro in più su base annua. La spesa totale nei prossimi dodici mesi sale così, per i vulnerabili, a 869 euro che, sommati ai 1.581 euro dell'utente tipo che consuma 1.100 metri cubi di gas, determinano una stangata complessiva di 2.450 euro.

La sfida delle offerte sul mercato libero

A fronte dei rincari annunciati, le grandi utility hanno avviato una competizione sulle offerte a prezzo bloccato. Eni, dopo il tetto ai prezzi di gasolio e benzina presso le stazioni di servizio Enilive, ha annunciato che dal primo ottobre e per i clienti che sottoscriveranno l'offerta entro il 24 ottobre tramite Plenitude sarà disponibile uno sconto del 30% sui corrispettivi luce e gas rispetto alla principale offerta a prezzo fisso, con prezzo bloccato per due anni.

Lo sconto vale circa 100 euro all'anno sul contratto gas e altrettanto per quello luce, per un totale di circa 200 euro per chi scegliesse entrambe le forniture. L'iniziativa si inserisce nel progetto «Eni per l'Italia» e punta a sostenere le famiglie in una fase caratterizzata dall'aumento dei prezzi dell'energia, con la società che manterrà invariati i prezzi della materia prima facendosi carico dei recenti aumenti dei costi di approvvigionamento.

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