Trattativa tra Zhang e Pimco per il rifinanziamento dell'Inter
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Redazione Sport
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La trattativa tra il Gruppo Suning e il fondo americano Pimco per il rifinanziamento dell'Inter è in corso di finalizzazione. La situazione è complessa e la trattativa è stata definita "durissima" da alcune fonti. Nonostante ciò, l'accordo formale tra l'hedge fund americano Pimco e Suning, proprietaria dell’Inter, per il prestito da circa 430 milioni di euro è stato trovato a livello formale.
Il ruolo di Oaktree
Oaktree, il fondo che il 20 maggio 2021 aveva garantito 275 milioni sotto forma di finanziamento attraverso Great Horizon, la controllata di Suning tramite cui il gruppo cinese possiede la maggioranza del club con il 68,55% delle azioni, sta cercando di rafforzare la propria posizione negoziale ed ostacolare la chiusura dell'accordo con il nuovo partner. Queste azioni sono state impegnate per il prestito.
La scadenza del 20 maggio
Entro il 20 maggio, Suning dovrà rimborsare i 375 milioni di prestito e interessi concessi nel 2021 da Oaktree a Grand Tower, la cassaforte lussemburghese che controlla l'Inter. Di conseguenza, i legali e gli advisor di Suning sono al lavoro da tempo per rifinanziare il debito e stanno negoziando un accordo con un altro fondo americano, il colosso Pimco.
Nonostante l'ottimismo riguardo all'esito della trattativa, il tempo stringe e ci sono ancora alcuni nodi da sciogliere. La situazione rimane incerta e potrebbe concludersi in un nulla di fatto. Tuttavia, l'accordo tra il Gruppo Suning e Pimco è alle battute finali e manca solo il sì definitivo che permetterebbe alla famiglia Zhang di liquidare il debito con Oaktree.




