Borsa Milano a -0,03%: cosa ha spinto il recupero europeo

Borsa Milano a -0,03%: cosa ha spinto il recupero europeo
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Redazione Economia Redazione Economia   -   La Borsa di Milano ha chiuso la seduta del 20 ottobre 2026 praticamente invariata, con il Ftse Mib in calo dello 0,03%, dopo una giornata segnata da forti oscillazioni. Anche le Borse europee hanno recuperato buona parte delle perdite iniziali, favorite dalla discesa del petrolio e dalle indiscrezioni su una possibile ripresa dei negoziati tra Stati Uniti e Iran. Il miglioramento del clima sui mercati non ha tuttavia consentito alla maggioranza dei listini continentali di terminare le contrattazioni in territorio positivo.

Le indiscrezioni sui negoziati con l'Iran e il calo del petrolio

Al centro dei movimenti dei mercati finanziari sono finite le notizie diffuse nel pomeriggio dai media arabi e mediorientali. Qatar e Pakistan avrebbero presentato una proposta diplomatica per riavviare i colloqui destinati a porre fine al conflitto in Medio Oriente. Alcune indiscrezioni hanno anche ipotizzato un'approvazione dell'iniziativa da parte dei Paesi coinvolti, senza che arrivassero conferme ufficiali. Le voci hanno contribuito ad attenuare temporaneamente la tensione tra gli investitori, che nelle ore precedenti avevano risentito delle preoccupazioni legate allo scenario geopolitico.

Il movimento del greggio ha accompagnato il cambiamento di direzione delle piazze azionarie. Il Brent, dopo aver raggiunto durante la giornata quota 111,20 dollari al barile, è sceso fino a 106,65 dollari in prossimità della chiusura londinese. Il ribasso ha coinciso con il recupero degli indici, particolarmente sensibili alle notizie riguardanti il conflitto e le prospettive di una soluzione diplomatica. Le contrattazioni sono rimaste comunque instabili: dopo il miglioramento registrato nel pomeriggio, diversi mercati hanno nuovamente perso terreno, senza tornare ai minimi toccati nelle fasi più difficili della seduta.

Il bilancio delle principali piazze europee mostra risultati differenti. L'indice Stoxx Europe 600 ha terminato gli scambi con una flessione dello 0,1%, mentre Francoforte ha contenuto il ribasso allo 0,06%. Parigi ha ceduto lo 0,38% e Londra lo 0,29%, confermando un atteggiamento prudente degli operatori. In controtendenza Madrid, che ha concluso con un rialzo dello 0,37%. Oltreoceano, Wall Street si è mossa in territorio positivo durante le contrattazioni europee, con l'S&P 500 indicato in progresso dello 0,43%, contribuendo al cambiamento di direzione osservato nel pomeriggio.

Enel e Italgas sostengono Piazza Affari, Saipem tra i peggiori

A Milano il sostegno principale è arrivato dai titoli energetici legati alle utility, che hanno compensato parte delle vendite su altri comparti. Enel ha guadagnato il 2%, mentre Italgas è salita del 2,05% e Snam ha registrato un progresso dello 0,79%. Andamento opposto per Saipem, scivolata del 4,28% e collocatasi tra i peggiori titoli del listino. La differenza di rendimento tra le società dello stesso settore allargato evidenzia come gli acquisti non abbiano interessato indistintamente tutte le aziende collegate all'energia.

Tra le performance migliori si è distinta Inwit, che ha registrato un incremento del 2,3%, accompagnata da Amplifon con un rialzo del 2,23%. Il principale indice italiano ha terminato la giornata a 49.071 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 48.474,20 e un massimo di 49.333,53 punti. Il risultato è arrivato dopo la flessione dell'1,55% registrata nella seduta precedente. Sul versante bancario, Monte dei Paschi di Siena ha guadagnato lo 0,33%, mentre Banco Bpm ha perso l'1,39% e Bper Banca ha ceduto lo 0,62%, mostrando un andamento differenziato anche all'interno del comparto finanziario.

Mercati concentrati sugli utili, tecnologia sotto pressione

Accanto alle notizie internazionali, gli investitori hanno rivolto l'attenzione alla stagione delle trimestrali, alla ricerca di indicazioni sulla capacità delle imprese di mantenere la redditività in uno scenario economico più difficile. Secondo gli analisti citati dall'ANSA, sulle piazze europee si è osservato uno spostamento degli acquisti dai titoli collegati all'intelligenza artificiale verso settori considerati più difensivi. Questa rotazione ha accompagnato la debolezza del comparto tecnologico, mentre le società con caratteristiche più stabili hanno attirato una maggiore attenzione.

La selezione dei titoli è emersa anche dai dati ufficiali di Borsa Italiana relativi alle singole società. A2A ha chiuso in rialzo dell'1,61%, Azimut dell'1,66% e Generali dello 0,88%. Tra i ribassi, Prysmian ha perso il 2,61% e Brunello Cucinelli l'1,74%. Ferrari ha invece guadagnato lo 0,85%, mentre Eni ha terminato gli scambi in flessione dello 0,73%. Le quotazioni mostrano differenze significative tra imprese appartenenti a comparti distinti, con risultati determinati anche dall'andamento dei singoli titoli e non soltanto dalla direzione generale degli indici.

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