Atp Finals, Mediaset batte la Rai e si aggiudica i diritti in chiaro dal 2026
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Redazione Sport
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Il panorama televisivo sportivo italiano subisce una significativa modifica, con Mediaset che, come annunciato ufficialmente dal gruppo, si è assicurata i diritti free to air delle Nitto Atp Finals a partire dal 2026, strappandoli così alla Rai dopo un ciclo pluriennale. L’intesa, definita di natura pluriennale, porterà dunque la prestigiosa manifestazione che conclude la stagione tennistica mondiale – e che assegna il Titolo di campione fra i migliori otto giocatori del ranking – sui canali del Biscione e sulla sua piattaforma di streaming, andando ad arricchire un palinsesto che già punta molto sullo sport in chiaro. Una mossa, questa, che si inserisce in un mercato dei diritti sempre più competitivo, dove il fattore economico risulta decisivo; secondo quanto trapela dalle indiscrezioni, infatti, l’offerta presentata da Cologno Monzese sarebbe stata sensibilmente più elevata rispetto a quella avanzata dal servizio pubblico, determinando una svolta che molti addetti ai lavori non avevano previsto.
Le implicazioni del passaggio di mano
Considerando che l’evento, attualmente in corso a Torino con un contratto che ne sancisce la presenza nella città fino al 2027, rimarrà sul territorio italiano almeno fino al 2030, il cambio di broadcaster rappresenta una novità di rilievo per gli appassionati. Questi, abituati da anni a seguire le fasi finali del circuito Atp sulle reti Rai, dovranno ora orientarsi verso i nuovi canali, sebbene la copertura garantita rimanga ampia e accessibile a tutti. L’operazione, del resto, rientra in una strategia più ampia di Mediaset, la quale, attraverso l’acquisizione di proprietà di prestigio, intende consolidare la propria presenza nel settore e attrarre una fetta di pubblico che è tra le più fedeli e appetibili per gli inserzionisti.
Un panorama in costante evoluzione
Il tennis, con il suo bacino di spettatori trasversale e di alto profilo, rappresenta da sempre un trofeo ambito per le emittenti, capaci di monetizzare gli investimenti attraverso la pubblicità e di aumentare il proprio brand awareness. Il fatto che Mediaset abbia puntato su un torneo concentrato in pochi giorni ma dall’altissimo impatto mediatico, dimostra una volontà precisa di competere a tutto campo, non limitandosi ai soli sport di squadra più popolari. Ciò potrebbe innescare, in futuro, ulteriori dinamiche competitive per altri diritti, sebbene al momento l’attenzione sia tutta concentrata sull’effettiva gestione dell’evento, che richiede una produzione tecnica di primo livello per essere raccontato al meglio.
Cosa cambia per gli spettatori
In sostanza, al di là dei tecnicismi contrattuali e delle strategie aziendali, per il tifoso la differenza più tangibile riguarderà semplicemente il numero del telecomando da selezionare per non perdersi le sfide, mentre la sostanza della proposta – ovvero la possibilità di seguire gratuitamente l’intero torneo – rimarrà invariata. La Rai, dal canto suo, perde un tassello importante del suo mosaico sportivo, in un momento storico in cui il valore dei diritti televisivi continua a salire, rendendo più difficile per un’emittente pubblica, vincolata da bilanci e missioni specifiche, contendersi le gare più ambite sul mercato. L’accordo, ormai siglato, segna dunque un punto di non ritorno per la distribuzione del tennis d’élite in Italia.




