San Sebastiano da Po, investito uno studente di 14 anni sulla provinciale: condizioni gravissime
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Redazione Interno
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Nella grigia mattina di un giorno di scuola, quando la luce incerta dell'inverno rende ancor più pericolosi i margini delle strade provinciali, un quattordicenne è stato travolto da un'autovettura lungo la statale 590, a San Sebastiano da Po, nell'hinterland torinese. L'incidente, avvenuto poco dopo le sette e un quarto, ha interrotto bruscamente la routine di uno studente che, come ogni mattina, si stava recando in classe. Secondo le prime, sommarie ricostruzioni, il ragazzo stava probabilmente raggiungendo a piedi la fermata del pullman quando è stato colpito dal veicolo, una Mercedes Classe E, la cui dinamica di marita è al centro delle indagini dei carabinieri, prontamente intervenuti sul posto per i rilievi di legge.
La violenza dell'impatto e i soccorsi immediati
La forza dello scontro, che non lascia spazio a dubbi sulla velocità sostenuta da almeno uno dei due corpi in movimento, è stata tale da proiettare il giovane a diversi metri di distanza, dopo che questi ha sfondato il parabrezza dell'auto. Un'immagine di devastante violenza che i primi soccorritori, giunti sul luogo in tempi rapidissimi, si sono trovati davanti. L'equipaggio del 118, coordinato dall'Azienda Zero, ha dovuto procedere all'intubazione del paziente direttamente sull'asfalto freddo, una manovra di emergenza che testimonia l'estrema gravità del suo quadro clinico. Stabilizzato in qualche modo, lo studente è stato quindi trasportato d'urgenza all'ospedale Giovanni Bosco di Torino, dove è stato fatto entrare in codice rosso, la massima priorità che il sistema sanitario può attribuire a un caso.
Le indagini e il conducente del veicolo
Mentre i medici del pronto soccorso e della rianimazione combattono per la vita del ragazzo, le forze dell'ordine lavorano per chiarire ogni aspetto della vicenda. Il conducente della vettura, un dirigente del colosso dell'occhialeria Luxottica, è stato sottoposto ai controlli di routine, incluso quello per l'accertamento di eventuali stati di alterazione psicofisica, i cui esiti non sono stati divulgati. La Mercedes, sequestrata per consentire le perizie tecniche, diventa ora il principale elemento materiale per comprendere la dinamica precisa dell'investimento: la sua posizione finale, i danni riportati, le tracce frenanti sul manto stradale saranno tasselli fondamentali per ricostruire la sequenza degli eventi. La strada provinciale, un asse viario di collegamento spesso percorso da mezzi pesanti e da chi si reca al lavoro, è stata chiusa per ore, creando disagi ma permettendo agli investigatori di operare con la necessaria accuratezza.
Un bilancio ancora drammaticamente aperto
Il caso, che riporta l'attenzione sulla sicurezza stradale in prossimità degli istituti scolastici e sulle insidie dei percorsi che molti studenti sono costretti a compiere a piedi, rimane drammaticamente aperto. Le condizioni del giovane, descritte senza mezzi termini come gravissime dagli operatori del soccorso e confermate dalla struttura ospedaliera, lasciano poche speranze ma tutta l'attenzione è concentrata sulle cure intensive che sta ricevendo. Dal canto suo, la magistratura ha già avviato un fascicolo, in attesa di valutare i risultati delle indagini della polizia giudiziaria per decidere se e quali ipotesi di reato configurare, un iter che procede parallelamente e del tutto indipendentemente dalle battaglie che si combattono in ospedale.




