Gears of war: e-day, la coalizione smentisce ogni ipotesi di sbarco su ps5

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   C’era una certa aspettativa, e va detto anche una certa dose di scetticismo, intorno al futuro di Gears of War: E-Day su PS5; voci insistenti, alimentate da una classificazione PEGI che menzionava la piattaforma Sony e persino la rimozione di un video promozionale dove il logo della console rivale compariva per un attimo, lasciavano intendere che Microsoft avesse cambiato idea all’ultimo momento. multiplayer +3

Niente di più sbagliato, a giudicare dalle dichiarazioni arrivate direttamente dal Summer Game Fest: The Coalition ha voluto mettere fine a ogni speculazione, ribadendo con una chiarezza che non ammette fraintendimenti che il titolo non è mai stato in sviluppo per l’hardware di Cerny.

Nicole Fawcette, brand director dello studio, ha usato parole che non lasciano spazio a interpretazioni alternative: “È sempre stato un gioco esclusivo Xbox, questo non è mai cambiato”. 4news +3

E per rendere ancora più solido il fronte del diniego, il direttore creativo Matt Searcy ha aggiunto che all’interno del team “non se ne è mai parlato”, quasi che l’ipotesi di un porting fosse semplicemente estranea alla pianificazione ordinaria dei lavori. sorrisi +3

Una campagna da quattordici ore per celebrare il ritorno alle origini

Se l’esclusività rappresenta una scelta di campo netta sul piano commerciale, sul versante ludico The Coalition sembra intenzionata a rispondere con i fatti, e cioè con una mole di contenuti senza precedenti nella storia del franchise.

Gears of War: E-Day, che si configura come un prequel destinato a esplorare il legame tra Marcus Fenix e Dominic Santiago nelle ore più buie dell’Emergenza, offrirà ai giocatori una campagna dalla durata stimata in oltre quattordici ore. uagna +3

Si tratta di un dato significativo, se si considera il metro di paragone interno alla serie: Gears 5 si fermava a circa dodici ore, mentre l’episodio numero quattro raggiungeva a malapena le nove; gli stessi capitoli originali della trilogia si attestavano su una media che oscillava tra le dieci e le undici ore. uagna +3

Pur mantenendo una progressione sostanzialmente lineare – hanno precisato gli sviluppatori – l’avventura includerà scenari sufficientemente ampi da incentivare l’esplorazione e la scoperta di retroscena legati alla Squadra Bravo, i cui membri saranno tutti giocabili sin dall’avvio. sorrisi +3

La sfida delle esclusive e la strategia di Matthew Ball per la rinascita del marchio

Dietro questa scelta di blindare il titolo all’ecosistema Microsoft, in barba alle pressioni di un mercato che premia sempre più la logica multipiattaforma, c’è una precisa visione strategica che il Chief Strategy Officer Matthew Ball ha rivendicato senza mezzi termini.

In un’intervista rilasciata ai margini dell’Xbox Games Showcase 2026, Ball ha spiegato che le esclusive rappresenteranno un pilastro fondamentale per tentare una risalita nel settore delle console: un’impresa che lui stesso ha definito complessa, ma non impossibile. multiplayer +3

La sua posizione, da “ottimista strategico” come ama definirsi, è nata da un confronto diretto con i vertici aziendali: “Quando mi sono seduto per la prima volta con Asha, mi ha chiesto: ‘Si può sistemare?’. Io ritengo incredibilmente disfattista pensare che esista una situazione in cui non si possa fare meglio”. uagna +3

Nonostante questa linea guida, la stessa Microsoft ha dovuto prendere atto che non tutti i progetti possono seguire lo stesso destino: giochi come Call of Duty, pensati per un pubblico globale da live service, continueranno a essere distribuiti su più piattaforme. Per Gears of War: E-Day, invece, la scommessa è diversa, ed è una scommessa che The Coalition ha accettato con convinzione. multiplayer +3

Alla domanda se temessero di rivolgersi a un bacino di utenza più ristretto (saltando i milioni di possessori di una PS5), Searcy ha risposto con un pragmatismo che non cela una punta di orgoglio: “Sarebbe fantastico far giocare i nostri titoli a più persone, non c’è dubbio. Ma uscendo su Xbox e PC, si raggiunge il pubblico che c’è su quelle piattaforme”. multiplayer +3

La direttrice artistica Aryan Hanbeck ha poi liquidato le preoccupazioni relative al matchmaking online, ricordando che lo studio ha già pubblicato giochi per nicchie più piccole e che l’ecosistema Xbox vanta già una solida tradizione nel settore degli sparatutto. sorrisi +3

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