Weekend al Mugello: il ritorno di Marc Marquez e la livrea speciale per i cent'anni di Ducati
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Redazione Sport
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L'Autodromo Internazionale del Mugello si appresta ad accogliere, tra venerdì e domenica, il settimo appuntamento del Motomondiale, un fine settimana che per la casa di Borgo Panigale – nata ufficialmente nel lontano 1926 come produttore di componenti radiofonici prima di scoprire la propria anima a due ruote nel dopoguerra – rappresenta molto più di un semplice Gran Premio casalingo.
Il campione del mondo in carica, Marc Marquez, ha rotto il silenzio che circondava il suo stato di forma dopo la caduta nel precedente round francese a Le Mans, annunciando via social il suo “Ci vediamo al Mugello” con quella punta di sfida che da sempre ne contraddistingue il carattere.
Lo spagnolo, costretto a saltare l'ultimo appuntamento a causa di una doppia frattura al piede destro, ha approfittato della finestra di pausa per sottoporsi anche a un intervento chirurgico alla spalla, finalizzato alla rimozione di placche metalliche che ormai, a seguito di altre cadute pregresse, gli procuravano più fastidi che benefici.
La sua presenza in pista, naturalmente, resta comunque vincolata all'ultimo vaglio del protocollo medico, un esame che lo staff del team Ducati Lenovo e i medici federali effettueranno giovedì direttamente sulle rive del circuito toscano, ma l’ottimismo che filtra dal box lascia presagire un esito positivo.
I festeggiamenti del centenario: dalla Superleggera alla "Collezione 100"
L'urlo dei motori, nel weekend del GP d'Italia, farà da colonna sonora a una celebrazione che Ducati ha preparato da mesi: i cent'anni di storia non sono un traguardo che si supera in sordina, e la fabbrica bolognese ha scelto il palcoscenico del Mugello per svelare due iniziative destinate a far parlare di sé.
La prima è già nota agli addetti ai lavori, ovvero la Superleggera V4 Centenario, una superbike stradale spinta fino a 247 cavalli (grazie allo scarico racing) e capace di fermare la bilancia a soli 173 chili, grazie a un utilizzo massiccio della fibra di carbonio per telaio, forcellone e cerchi, nonché di un impianto frenante mai visto prima su una moto omologata per la strada.
A completare l'opera, però, è la "Collezione 100", un progetto parallelo presentato proprio alle porte dell'evento e che trasforma dieci modelli della gamma attuale – dalla Panigale V4 S alla Multistrada V4 RS, passando per la Scrambler – in altrettanti oggetti da collezione.
Ogni singolo esemplare di questa serie limitatissima, prodotto in sole cento unità numerate, viene infatti rivestito da una livrea inedita che attinge a piene mani dal glorioso passato sportivo del marchio: ritroviamo così l’argento glitterato della 750 Imola che vinse nel '72, il giallo della 750 SS di Uncini campione italiano nel '75, o ancora il tricolore che rese celebre il Monster S4Rs, il tutto condito da dettagli pregiati come selle in Alcantara, pinze freno in "Bronzo Centenario" e, ciliegina sulla torta, un'opera d'arte firmata da Ugo Nespolo per accompagnare il libretto di
Certificazione.
Il programma del fine settimana tra dirette Sky e differite in chiaro
Per chi non avesse la fortuna di assistere dal vivo alle pieghe della collina toscana, la copertura televisiva dell'evento è ormai stata definita nei minimi dettagli. Sky Sport MotoGP (canale 208) e la piattaforma streaming Now garantiranno la diretta integrale di tutte le sessioni, a partire dalle prime prove libere del venerdì mattina, passando per le qualifiche del sabato e la sprint race, fino alla gara domenicale.
TV8, invece, si occuperà della trasmissione in chiaro, sebbene limitata ai momenti clou del weekend: il pubblico della rete ammiraglia potrà seguire in diretta le qualifiche della classe regina e la sprint race prevista per le 15:00 di sabato, mentre domenica 31 maggio lo spazio live riguarderà esclusivamente le gare delle tre categorie (Moto3, Moto2 e MotoGP), con la bandiera a scacchi che per la classe regina sventolerà al termine dei 23 giri in programma a partire dalle 14:00.
Le sfide in pista e il valore aggiunto del rientro
L'attenzione, inevitabilmente, resta calamitata dalla figura di Marquez, il quale non nasconde come l'obiettivo principale di queste due giornate non sia tanto la vittoria a tutti i costi, quanto piuttosto la necessità di testare le proprie reali sensazioni in sella alla Desmosedici GP dopo un periodo di stop così breve ma intenso.
Il campione spagnolo, reduce da un avvio di stagione comunque positivo prima dell'incidente, si trova ora a gestire una condizione fisica che definire "incerta" è un eufemismo, eppure la pista del Mugello – con quel suo mix di velocità folle e cambi di direzione violenti – rappresenta per lui una sorta di cartina al tornasole.
Se il suo fisico reggerà l'urto delle ripetute accelerazioni sul rettilineo dei due chilometri e dei curvoni veloci come il "Casanova Savelli", allora la lotta per le posizioni che contano potrebbe davvero regalare un colpo di scena inatteso al mondiale, arricchendo ulteriormente il clima di festa per i cent'anni del costruttore italiano che, va ricordato, schiera in pista anche gli altri alfieri Pecco Bagnaia e Fabio Di Giannantonio.




