Terremoto nel Sud: scosse continue da quattro giorni

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La terra non smette di tremare nel Sud Italia, dove una raffica di scosse sismiche sta tenendo in allerta la popolazione da ormai quattro giorni. L’ultimo evento, registrato alle 21:45 di sabato 15 marzo 2025, ha colpito con particolare intensità le isole Egadi e la città di Trapani, raggiungendo una magnitudo di 4.0. L’ipocentro, localizzato a soli 5 chilometri di profondità, ha amplificato il risentimento sismico, che è stato avvertito con un’intensità pari al quinto grado della scala Mercalli nelle isole di Favignana, Levanzo e Marettimo, nonché a Trapani e Marsala. La scossa, che ha provocato paura e disorientamento, ha spinto molti abitanti a riversarsi in strada, cercando riparo in spazi aperti.

La Sala Sismica dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) di Roma ha confermato che l’epicentro del sisma è stato localizzato a nord-est dell’isola di Levanzo, in un tratto di mare che separa le Egadi dalla costa trapanese. Nonostante la forza del terremoto, al momento non si segnalano danni significativi a persone o cose, ma la situazione rimane sotto stretta osservazione. La scossa, oltre a essere stata avvertita distintamente nelle isole, ha raggiunto anche altre località della Sicilia occidentale, tra cui Sciacca e Palermo, dove i residenti hanno descritto un’onda sismica breve ma intensa.

Questa sequenza di eventi sismici, che si protrae da giorni, ha riacceso il dibattito sulla preparazione del territorio a fronteggiare emergenze di questo tipo. Le isole Egadi, così come Trapani e Marsala, sono zone storicamente esposte a fenomeni sismici, ma la frequenza e l’intensità delle scosse degli ultimi giorni hanno sollevato interrogativi sulla necessità di rafforzare ulteriormente le misure di prevenzione. Le autorità locali, intanto, mantengono alta l’attenzione, monitorando costantemente l’evoluzione della situazione attraverso i dati forniti dall’INGV.

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