Andria piange due vittime della strada, la sindaca Bruno invoca più sicurezza
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Il grido di dolore di una città intera, lacerata da due tragedie stradali consecutive, si leva forte e chiaro in un giorno che avrebbe dovuto essere di festa. Andria, infatti, ha vissuto una vigilia del patrono San Riccardo e della Madonna dei Miracoli segnata dal lutto per la scomparsa di Nicola Casucci, appena diciottenne, e di Antonio Grumo, di 35 anni. Due esistenze stroncate in circostanze drammatiche, che hanno spinto la prima cittadina, Giovanna Bruno, a esprimere il cordoglio di tutta la collettività, sottolineando come il dolore accomuni tutti, al di là di ogni divisione.
La dinamica degli incidenti, che necessariamente le autorità stanno ancora accertando nei dettagli, ha portato via in poche ore due giovani. Nicola, studente al quarto anno delle superiori, lavorava come rider per integrare il bilancio familiare; era stato assunto da meno di un mese dalla società Godez, che si occupa di consegne a domicilio. La sua serata di lavoro si è interrotta brutalmente durante quella che, stando alle prime ricostruzioni, sarebbe stata la sua ultima consegna. La società per cui lavorava ha voluto esprimere la propria costernazione, definendolo un ragazzo pieno di entusiasmo e ricordando il segno positivo che aveva lasciato in quel breve periodo.
Parallelamente, la morte di Antonio Grumo ha contribuito a creare un clima di profonda costernazione in tutta la città, aggiungendo una seconda ferita a una giornata già segnata dal dramma. La sindaca Bruno, nel suo accorato appello, ha poi voluto lanciare un monito molto forte contro quella che ha definito “l’arte nobile del giudizio” e il “chiacchiericcio” sterile, invitando invece a un rispetto assoluto per le vittime e le loro famiglie, affinché la memoria di quanto accaduto non vada dispersa in inutili polemiche.




