La Fiorentina ingrana la marcia: Manor Solomon è il primo colpo di Paratici
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
La Fiorentina ha deciso di non perdere tempo, inaugurando con un colpo secco, che arriva a ridosso della riapertura delle trattative, il mercato invernale e, al contempo, l'era di Fabio Paratici. L'accordo, definito nella notte di San Silvestro, porterà a Firenze l'esterno d'attacco israeliano Manor Solomon, il cui arrivo, atteso per la tarda mattinata di domani, precederà di qualche giorno l'ingresso ufficiale del nuovo direttore dell'area tecnica al Viola Park. Il giocatore, che si è recentemente staccato dal Tottenham dopo un prestito al Villarreal, sottoscriverà con il club viola un contratto in prestito con diritto di riscatto, dando così concretezza alla prima operazione voluta da Paratici, il quale, pur non avendo ancora formalmente preso servizio, ha già iniziato a plasmare la rosa.
Il profilo tecnico e la corsa per il ripescaggio
Classe 1999, Solomon non è un volto sconosciuto al calcio italiano, avendone apprezzato le qualità, purtroppo per i colori azzurri, nelle passate qualificazioni mondiali. Dotato di tecnica sopraffina e di un ottimo dribbling, caratteristiche che lo hanno reso apprezzabile anche durante la sua militanza nello Shakhtar Donetsk, dove è stato compagno di squadra dell'attuale viola Dodo, il calciatore è chiamato a portare immediate soluzioni in un reparto offensivo che finora ha faticato a essere decisivo. L'obiettivo della società, che attraverso questa mossa dimostra di voler invertire con urgenza una rotta in campionato finora deludente, è quello di fornire all'allenatore Vanoli un'alternativa di peso, qualcuno in grado di garantire cambi di gioco dall'1' o nel corso della partita, modificando potenzialmente l'assetto tattico a disposizione.
Un mercato che si muove in fretta
L'operazione, per la quale sono già state fissate le visite mediche, si configura come un segnale preciso di discontinuità e di reazione da parte della dirigenza, la quale sembra intenzionata a non lasciare nulla al caso nella finestra di gennaio. Mentre si lavora al dossier Solomon, del resto, non si sono fermate le trattative per altri rinforzi, come nel caso del centrocampista Mandragora del Torino, a dimostrazione di una pianificazione che mira a rafforzare il nucleo in più settori. La rapidità con cui è stato chiuso l'affare per l'israeliano, peraltro, lascia intendere che ci sia una regia ben precisa, capace di muoversi in anticipo rispetto alla concorrenza per assicurarsi i profili ritenuti prioritari.
Il contesto e le aspettative
L'arrivo di Solomon, che rappresenta una scommessa tecnica ma anche un messaggio di ambizione verso la squadra e la tifoseria, avviene in un momento delicato, in cui ogni punto in classifica diventa fondamentale per raggiungere gli obiettivi di stagione. Il calciatore, che cercherà di ritrovare la continuità che gli è mancata nell'esperienza spagnola, dovrà adattarsi rapidamente al campionato italiano e allo spogliatoio viola, trovando sin da subito un feeling con i nuovi compagni. La Fiorentina, da parte sua, ha messo a segno il primo tassello di un mercato che si annuncia movimentato, sperando che questo primo colpo possa davvero essere il volano per una risalita.




